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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Nuove tensioni

Adattare le strade al passaggio dei mezzi militari: il piano Ue anti-Russia

Bruxelles vuole preparare la rete stradale transeuropea agli “spostamenti dei mezzi pesanti dell’esercito” per far fronte a un’eventuale minaccia comune

Permettere alle forze militari dei Paesi Ue di spostarsi velocemente da un Paese all’altro per poter far fronte, se necessario, a nuove minacce comuni. Questo è l’obiettivo principale del ‘Piano d’azione per la mobilità militare 2.0’ presentato dalla Commissione europea. Il documento, ha fatto notare l’esecutivo Ue, arriva proprio nel bel mezzo di un "deterioramento del contesto di sicurezza" dovuto "all'aggressione della Russia contro l’Ucraina". Tra i provvedimenti che Bruxelles vuole realizzare entro il 2026 c’è anche l’adattamento della rete stradale transfrontaliera al passaggio di veicoli bellici. 

"I requisiti militari all'interno e all'esterno dell'Ue devono essere aggiornati per consentire un ulteriore allineamento degli standard per la rete transeuropea di trasporto e la rete di trasporto militare dell’Ue", si legge nel testo del provvedimento. Parte del lavoro, a detta dell’esecutivo europeo, è già stato fatto. "In sede di revisione del regolamento Ten-t", che disciplina la rete di trasporto tra i Paesi Ue, "la Commissione ha incluso strade e tratti ferroviari aggiuntivi nella rete geografica esistente per ridurre i divari con la rete militare". Ma c’è ancora tanto da fare prima che i mezzi militari possano muoversi rapidamente da un Paese all’altro dell’Unione in caso di necessità, come un’eventuale guerra con la Russia.

"Dobbiamo assicurarci che quando si verifica una crisi, le forze armate degli Stati membri possano muoversi rapidamente. Che i ponti e le strade utilizzati per gli spostamenti quotidiani possano sostenere i mezzi pesanti dell'esercito. Che camion e container militari possano attraversare senza problemi i confini della nostra Unione", ha spiegato in conferenza stampa la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager. "Questo vale per il personale militare, ma anche per le attrezzature", ha aggiunto.

Gli scenari che fino a qualche anno fa non venivano neanche presi in considerazione dall’Ue oggi fanno parte dell’agenda legislativa della Commissione che ragiona già sui requisiti tecnici necessari al passaggio dei mezzi militari da un Paese all’altro. "L'ambito dei requisiti militari dovrebbe essere ampliato per coprire un'infrastruttura della catena di approvvigionamento del carburante", si legge ancora nel testo Ue. "Quando si spostano forze su larga scala e su lunghe distanze in tempi di crisi, è essenziale disporre di una scorta sicura di carburante disponibile lungo il percorso", si fa presente nel provvedimento che non si limita al trasporto via terra. "I requisiti militari dovrebbero riguardare anche le infrastrutture per un accesso efficace allo spazio aereo e l'uso dei sistemi di navigazione aerea", ha fatto presente l’esecutivo europeo.

La Norvegia si prepara a ogni eventualità, aumentato il livello di allerta militare

Bruxelles mira inoltre a digitalizzare i processi amministrativi relativi alla logistica doganale e ai sistemi di mobilità militare. Verranno poi introdotte misure per proteggere le infrastrutture di trasporto da attacchi informatici. Il testo, infine, comprende disposizioni mirate a rafforzare la cooperazione con la Nato e i principali Paesi partner, come Stati Uniti, Canada e Norvegia, promuovendo al contempo la connettività e il dialogo con i partner regionali e i Paesi coinvolti dal processo di allargamento Ue, a partire da Ucraina, Moldavia e Balcani occidentali. Tutti Paesi o regioni che, non a caso, stanno soffrendo - direttamente o indirettamente - le conseguenze dell’aggressione russa.

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