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Venerdì, 1 Marzo 2024
Il patto / Russia

"Il grano ucraino in cambio dello stop alle sanzioni Ue alla banca agricola di Mosca"

Lo scrive il Financial times. Ma l'Ucraina è contraria

Stop alle sanzioni alla Banca agricola russa in cambio della proroga dell'accordo sull'esportazione di grano attraverso il mar Nero. Sarebbe questo l'accordo a cui starebbero lavorando l'Unione europea e la Russia, secondo quanto riferisce il Financial Times.

La banca in questione rientra tra quelle a cui Bruxelles ha sospeso l'accesso ai pagamenti internazionali Swift, come misura punitiva per l'invasione dell'Ucraina. Mosca vuole adesso che almeno questo istituto possa tornare a operare come in passato. Inoltre, il Cremlino vorrebbe la ripresa delle forniture di macchine e parti di macchine agricole dai Paesi europei, nonché la rimozione dei limiti sulle assicurazioni delle sue petroliere.

Per ottenere tali concessioni, la Russia avrebbe minacciato di non prorogare l'accordo sul grano, siglato lo scorso luglio sotto l'egida dell'Onu e della Turchia, che ha permesso di sbloccare l'invio di forniture alimentari dall'Ucraina attraverso l'importante snodo internazionale del mar Nero. L'accordo, prorogato già tre volte, scadrà a fine mese. E il Cremlino ha detto di essere pessimista sulle prospettive di rinnovo perché non sono stati compiuti progressi nell'attuazione degli accordi di accompagnamento che riguardano le esportazioni russe.

Un eventuale stop all'accordo rischierebbe di provocare ricadute sul mercato internazionale, spingendo a una nuova impennata dei prezzi. La richiesta di Mosca per evitare questo scenario è di consentire almeno alla sua banca agricola di aprire una filiale per gestire i pagamenti relativi alle esportazioni di grano attraverso il sistema Swift. L'Ucraina ha già fatto sapere di essere contraria a una concessione del genere. 

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