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Lunedì, 8 Agosto 2022
Covid-19

Stop ai brevetti: Paesi in via di sviluppo produrranno da soli i vaccini anti-Covid

Intesa raggiunta tra Ue, Usa, India e Sudafrica. L’accordo da confermare in sede Wto mette fine al lungo braccio di ferro sui diritti di proprietà intellettuale sulle dosi

Fumata bianca sui brevetti dei vaccini anti-Covid. A quasi un anno e mezzo dalla richiesta avanzata da Sudafrica e India di consentire ai Paesi in via di sviluppo di produrre autonomamente le loro dosi, la partita negoziale tutta interna al Wto si è conclusa con una soluzione che soddisfa tutte le parti coinvolte. In precedenza, l’Unione europea aveva chiuso a ogni possibile rinuncia dei diritti di proprietà intellettuale. Più sfumata la posizione degli Usa che avevano invece detto sì allo stop temporaneo ai brevetti - e dunque alla possibilità di produrre medicinali anti-Covid senza l’autorizzazione delle case farmaceutiche - ma per i soli vaccini, dunque escludendo tutti gli altri farmaci.

Nelle ultime ore la situazione si è sbloccata. Ue, Usa, Sudafrica e India hanno concordato che i soli Paesi in via di sviluppo potranno produrre autonomamente i vaccini anti-Covid senza l’autorizzazione delle case farmaceutiche che li hanno sviluppati e brevettati. Secondo le indiscrezioni riportate sul giornale online Politico, le quattro parti negoziali, con il coordinamento del Wto, hanno raggiunto l’intesa su un testo che presenteranno al resto dei Paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio. 

“Siamo molto soddisfatti”, è stato il commento della Commissione europea. Tuttavia, “non si tratta ancora di un accordo in sede Wto” dal momento che “affinché ciò avvenga ci vuole il consenso di tutti i membri" in seno all'Organizzazione che disciplina il commercio internazionale, ha precisato nel briefing quotidiano con la stampa la portavoce della Commissione, Miriam Garcia Ferrer.

Il raggiungimento di un accordo era nell’aria dopo un recente comunicato del governo Usa. Adam Hodge, portavoce di Katherine Tai, rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, il 15 marzo aveva infatti annunciato che la rappresentante Usa stava partecipando “alle discussioni informali guidate dal segretariato del Wto con Sudafrica, India e Unione europea per cercare di sbloccare la situazione” sui brevetti. “Il difficile e lungo processo si è concluso con un compromesso che offre il percorso più promettente verso il raggiungimento di un risultato concreto e significativo”, ha aggiunto il portavoce, “sebbene non sia stato raggiunto un accordo sul testo e ci stiamo ancora consultando sul risultato” dei negoziati. Le notizie delle ultime ore tolgono ogni dubbio sull’ok degli Stati coinvolti nel negoziato, in attesa di una discussione più ampia con tutti i membri del Wto.

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