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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cartelli della droga / Svezia

La Svezia schiera l'esercito per fermare i cartelli della droga: 130 attentati in un anno

L'ultima bomba esplosa a Stoccolma ha ridotto in macerie una casa. Nel solo mese di settembre sono state uccise 12 persone

Due bombe artigianali sono esplose nelle prime ore del 2 ottobre nelle zone periferiche di Stoccolma. Si tratta dei quartieri di Haesselby e Fullersta. Secondo i media svedesi le esplosioni sono collegate alla guerra tra bande in corso nel Paese. Si tratterebbe del 134esimo attentato registrato quest'anno dalla polizia locale, che presto potrebbe essere supportata dall'esercito, secondo quanto annunciato dal governo per combattere più efficacemente le gang di delinquenti che spadroneggiano ormai nel Paese scandinavo. "A seguito dell'esplosione a Haesselby, una casa è stata completamente distrutta, lasciando dietro di sé solo macerie. L'incendio si è propagato ai tetti degli edifici vicini", ha dichiarato Daniel Wikdahl della polizia della capitale svedese. In misura minore è stato colpito anche un edificio residenziale a Fullersta, situato nel comune di Huddinge. Nel comunicato delle forze dell'ordine si legge che "le porte d'ingresso, il tetto e le finestre sono state danneggiate".

Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime. Secondo la televisione Svt, le esplosioni sono collegate alla guerra tra bande di droga in corso a Stoccolma e Uppsala da diversi mesi. Solo quest'anno la Svezia ha assistito a 134 esplosioni. Nel solo mese di settembre in Svezia 12 persone hanno perso la vita a causa di sparatorie ed esplosioni, tutte legate al conflitto interno alla banda criminale Foxtrot, guidata dal ricercato Rawa Majid, noto anche come "Volpe curda". Majid, che risulta fuggito in Turchia da dove impartisce ordini, è in lotta per il controllo del traffico di droga con Mikael Tenezos, noto come "Greco". Al tempo stesso deve affrontare anche minacce dall'interno della sua stessa banda.

La polizia ha identificato 150 persone che vivono a Stoccolma o in zone limitrofe per le quali potrebbe essere eseguita una condanna. Le autorità hanno però ammesso la loro incapacità di fornire protezione alla popolazione, dato l'alto livello raggiunto dal conflitto. Per questa ragione la scorsa settimana il primo ministro svedese, Ulf Kristersson, ha annunciato cje l'esercito offrirà sostegno militare alla polizia. Da domenica primo ottobre sono inoltre entrate in vigore le leggi che consentono le intercettazioni preventive da parte della polizia. Il 27 settembre tre persone erano state uccise durante la notte in diversi episodi connessi alla faida tra bande criminali. Tra le vittime c'era un uomo di 18 anni ucciso a colpi di arma da fuoco in un sobborgo di Stoccolma, mentre poche ore dopo un altro uomo è stato ucciso e un altro ancora è rimasto ferito in una sparatoria a Jordbro, a sud della capitale svedese.

Il giorno seguente, il 28 settembre una donna sui vent'anni è morta in un'esplosione a Uppsala, a ovest di Stoccolma. Il mese di settembre è stato quello con il maggior numero di morti per sparatorie da quando la polizia ha iniziato a tenere le statistiche nel 2016. Intervenendo alla televisione svedese, il ministro della Giustizia svedese Gunnar Strömmer ha affermato che “si tratta di uno sviluppo profondamente tragico. Capisco che le persone provino rabbia, paura e tristezza".

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