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Il presidente Juncker alla riunione settimanale del collegio dei commissari Ue

Il presidente Juncker alla riunione settimanale del collegio dei commissari Ue

Quanto guadagnano i commissari Ue? M5s: "Loro stipendi uno schiaffo ai poveri, tagliamoli"

I 5 stelle mettono nel mirino le indennità dei membri dell'esecutivo comunitario: "Solo nel 2019, costeranno ai contribuenti 12,6 milioni di euro"

La campagna elettorale del Movimento 5 stelle per le prossime europee parte all'insegna della lotta a quelli che definiscono "i privilegi della casta". Dopo la richiesta di chiudere la sede di Strasburgo del Parlamento Ue, oggi il M5s mette nel mirino stipendi, indennità e benefit dei membri della Commissione europea, a partire da quelli del presidente Jean-Claude Juncker. Che nel complesso, secondo quanto scrivono sul loro blog, ammontano a 12,6 milioni di euro per il solo 2019.   

I costi dei commissari Ue

"L'Europa da cambiare al più presto concede assurdi privilegi ai politici, mentre ai cittadini impone sacrifici nel nome dei vincoli di bilancio", attaccano i 5 stelle. Che passano in rassegna i guadagni dei commissari Ue. "Il presidente della Commissione Juncker percepisce il 138% dello stipendio del funzionario con più alto grado della Commissione e cioè 27.436,90 euro al mese - si legge sul blog della delegazione pentastellata a Strasburgo - L'alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini 25.845,35, i i vicepresidenti 24.852,26 euro al mese, mentre tutti gli altri Commissari 22.852,26 euro al mese. A queste esorbitanti cifre vanno aggiunte alcune indennità variabili, come l'indennità di residenza , di espatrio e dei figli".

I commissari, scrivono ancora i 5 stelle, "hanno inoltre a disposizione 1.500 euro al mese per le spese di rappresentanza. In totale nel 2019 i contribuenti spenderanno per mantenere il collegio dei commissari una cifra pari a 12.6 milioni di euro". Rispetto al 2018, "la spesa aumenta di quasi 2,5 milioni perché nel 2019 i commissari (entranti e uscenti) avranno diritto a rimborsi per le spese di viaggio dei membri della Commissione (compresi i familiari), per le indennità di prima sistemazione e di nuova sistemazione, e per le spese di trasloco dovute ai membri della Commissione in occasione della loro entrata in servizio o della loro cessazione dal servizio".

La lista non finisce qui, perché, dice il M5s, "nel 2019 sono stati messi a bilancio anche 682.000 euro previsti per le indennità transitorie, ovvero una sorta di sussidio che i commissari ricevono alla fine del loro mandato per una durata di due anni".

Per tutte queste ragioni, i 5 stelle chiedono il taglio dei costi politici della Commissione: "Questi stipendi sono uno schiaffo agli oltre 100 milioni di poveri in tutta l'Unione europea", concludono.

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