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Mercoledì, 19 Giugno 2024
L'iniziativa / Spagna

Basta spreco di cibo, in Spagna obbligatorio offrire la 'doggy bag' ai clienti

I ristoranti saranno tenuti a fornire anche confezioni riutilizzabili o compostabili per evitare di produrre rifiuti. Interventi in tutta la filiera per donare gli alimenti che rischiano di essere buttati

Quella di portare a casa gli avanzi del pasto al ristorante è un'abitudine abbastanza comune nei Paesi anglosassoni, e che ora si sta diffondendo anche in Italia e in Europa. Ora in Spagna per i ristoranti sarà addirittura obbligatorio offrire ai clienti la cosiddetta "doggy bag". Il governo guidato dal socialista Pedro Sánchez ha deciso di introdurre questo obbligo a partire dall'inizio del 2023 per combattere gli sprechi alimentari. Per non contribuire però alla creazione di rifiuti i locali dovranno disporre di contenitori che possono essere riutilizzati, riciclati o facilmente compostati.

La legge sulla prevenzione degli sprechi alimentari riguarderà tutta la filiera alimentare. Secondo il piano dell'esecutivo le aziende ai vari livelli dovranno preparare dei piani per evitare di gettare alimenti, partendo dal presupposto che la priorità assoluta sarà sempre il consumo umano attraverso la donazione o la ridistribuzione degli alimenti. Per donare le eccedenze alimentari, gli agenti della filiera dovranno sottoscrivere accordi di collaborazione con aziende, enti di iniziativa sociale e altre organizzazioni non profit o banche alimentari. Questi accordi devono stabilire espressamente, tra le altre cose, le condizioni di raccolta, trasporto e stoccaggio dei prodotti. Gli enti di iniziativa sociale che riceveranno le donazioni dovranno garantire la tracciabilità dei prodotti donati attraverso un sistema di registrazione dell'entrata e dell'uscita degli alimenti ricevuti e consegnati.

Quando ha presentato la riforma il ministro dell'Agricoltura, Luis Planas, ha sottolineato che nel Paese il 40% degli sprechi si verifica nei negozi e nelle case e un altro 20% nella catena alimentare. Il ministro ha assicurato che l'intenzione è quella di "sensibilizzare l'opinione pubblica", ma ci saranno sanzioni per le aziende che non rispetteranno la nuova legge: le multe saranno fino a 2mila euro se i prodotti invenduti non verranno donati, fino a 60mila se le aziende della filiera non metteranno in campo un piano di prevenzione e fino a mezzo milione di euro se un ente commetterà due gravi infrazioni in un periodo di due anni.

Sempre dal primo gennaio, verrà imposta una tassa sugli imballaggi non riutilizzabili e nella nazione alcuni supermercati stanno già incentivando i clienti a portare i contenitori di plastica quando fanno la spesa. Carrefour, ad esempio, consente alle persone di acquistare nei banchi del pesce, della carne, dei salumi e dell'ortofrutta utilizzando i propri contenitori, offrendo un cashback di 0,15 euro sulla carta fedeltà per ogni confezione, fino a un massimo di 0,45 euro per visita.

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