“Spiano studi sul vaccino anti-Covid e influenzano le elezioni”. Doppia accusa alla Russia

I servizi segreti inglesi e americani puntano il dito contro Mosca sulla recente intrusione nella piattaforma usata dagli scienziati per scambiarsi informazioni nella ricerca sul coronavirus. Irritazione da Londra per le intromissioni nella campagna elettorale 2019

Dita puntate contro la Russia. Da una sponda all’altra dell’Oceano Atlantico, stavolta ad alzare la voce contro Mosca sono i servizi di sicurezza americani e il Governo di Londra. L’esecutivo inglese accusa i russi di aver cercato d'intromettersi nella campagna elettorale britannica di fine 2019 e, più recentemente, di essere dietro lo spionaggio attribuito a un gruppo di hacker all'interno delle piattaforme in cui i ricercatori occidentali si scambiano informazioni e studi con l’obiettivo di sviluppare un vaccino contro il coronavirus.

Furto di dati sul Covid-19

La tensione tra Russia e Paesi occidentali è poi aumentata con la dichiarazione congiunta diffusa dal National Cyber Security Centre di Londra (Ncsc) e condivisa con le agenzie d'intelligence alleate statunitense (Nsa) e canadese. Gli 007 hanno lanciato l’allarme sul tentativo di carpire segreti sui primi prototipi di vaccino anti-Covid da parte di un gruppo di hacker ribattezzati APT29. Questi ultimi, a quanto si apprende dalle fonti internazionali, sarebbero noti fin dal 2014 ai servizi occidentali anche con i nomi di 'Dukes' o 'Cozy Bears'. Entrambe le intromissioni sono state imputate ad “attori russi” legati “quasi certamente” ai servizi segreti del Cremlino.

Le intromissioni nelle elezioni inglesi

Da Mosca è arrivata a stretto giro una lunga serie di smentite su tutta la linea, che hanno bollato le accuse come “infondate”. A garantire che il Cremlino non ha alcun legame con il gruppo di hacker cha avrebbero ordito il furto di dati è stato lo stesso Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin. Smentita che a Londra lascia il tempo che trova, visti i toni usati sia dal ministro degli Esteri, Dominic Raab, che dal direttore operativo dell'Ncsc, Paul Chichester. Il ministro accusa Mosca di avere un ruolo nell’aver “disseminato online attraverso la piattaforma social Reddit” pezzi della documentazione sui negoziati commerciali con gli Usa per mettere in imbarazzo il Governo di centrodestra inglese. E poi, dato lo scarso effetto ottenuto, di averne “amplificato la diffusione” ulteriormente in vista delle elezioni del 2019, poi vinte dai Conservatori. 

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Le accuse dei servizi 

Chichester, da parte sua, non è stato meno duro. Ha evocato la presunta guerra di spie persino sul fronte scientifico della pandemia: “Condanniamo questi attacchi spregevoli contro coloro che conducono un lavoro vitale per combattere il coronavirus” ha tuonato, per poi mettere in guardia con una serie di raccomandazioni i centri di ricerca e proclamare l'impegno a “operare con i nostri alleati per proteggere i nostri asset più importanti, settore sanitario incluso”. Dall'opposizione laburista, la ministra degli Esteri ombra Lisa Nandy non ha mancato di allinearsi alla denuncia della “gravità delle accuse” contro la Russia. Tanto sulle elezioni del 2019 quanto sul ruolo negli attacchi informatici sul vaccino anti-Covid.

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