menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
© European Union 2018 - Source : EP

© European Union 2018 - Source : EP

Caso spie, Borghezio contro l'Ue: “Espulsione diplomatici russi passo affrettato che ci porta a guerra fredda”

L'eurodeputato della Lega critica la decisione di 14 paesi membri, tra cui l'Italia, di punire Mosca dopo l'avvelenamento della spia Sergei Skripal e della figlia nel Regno Unito

“Si tratta di passi affrettati, di fronte a una situazione da chiarire, una spy story difficile da leggere”. Di questo passo si va verso una “guerra fredda, fredda, fredda”. L'eurodeputato della Lega Mario Borghezio critica l'espulsione dei diplomatici russi messa in campo da 14 paesi della Ue, tra cui l'Italia, dopo la vicenda dell'avvelenamento della spia Sergei Skripal e della figlia a Salisbury nel Regno Unito. Per Borghezio, "su questa questione sarebbe invece meglio versare acqua sul fuoco”. 

Le espulsioni Ue

Un'idea non condivisa, evidentemente, da buona parte dei paesi Ue. Oggi da Varna, il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk ha annunciato le espulsioni, avvertendo che “ulteriori misure, comprese altre espulsioni" di diplomatici russi, “non sono da escludersi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". L'"annuncio speciale" di oggi, ha precisato il presidente del Consiglio Ue, fa seguito "alle decisioni sull'attacco di Salisbury del Consiglio Ue della scorsa settimana. Il vertice Ue di giovedì e venerdì scorsi, ha condannato in maniera ferma l'attacco sul suolo britannico alla ex spia del Kgb e ha sposato la versione britannica secondo cui "è altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile" dell'attacco stesso. Tusk ha ricordato anche che la Ue ha deciso di richiamare l'ambasciatore a Mosca per consultazioni. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

EuropaToday è in caricamento