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Giovedì, 22 Febbraio 2024
L'allarme

"Bruciano la spazzatura per scaldarsi": la crisi energetica mette a rischio i rom d'Europa

Diverse ong lanciano l'appello: nei campi si rischia la vita per la carenza nei riscaldamenti

Tra le vittime della crisi energetica che sta colpendo l'Europa ci sono anche i 6 milioni di Rom che vivono nel Vecchio Continente. L'aumento del prezzo del gas naturale, che ha causato un aumento delle bollette senza precedenti, sta colpendo particolarmente i membri di questa comunità, che già prima dell'invasione della Russia in Ucraina, affrontavano tassi di povertà energetica superiori alla media Ue. 

Secondo quanto denunciano diverse ong, le comunità dell'Europa occidentale devono affrontare per lo più problemi economici e un accesso limitato agli aiuti governativi, mentre nell'Europa centrale e orientale si evidenziano difficoltà ad accedere alla rete elettrica. Alcune persone sono costrette a bruciare la spazzatura per scaldarsi e gli esperti temono che molti di loro possano morire a causa della carenza di riscaldamenti. 

"Il punto di partenza rispetto al resto della popolazione europea è già nettamente peggiore tra i Rom, che sono tra i più vulnerabili in Europa", ha dichiarato a Politico Zeljko Jovanović, direttore dell'Ufficio Iniziative Rom presso la Open Society Foundations, aggiungendo che la "maggioranza" di loro fatica a tenere le proprie case calde in inverno. "Quasi la metà dei Rom europei è classificata come 'working poor' (cioè lavoratori ai limiti della povertà, ndr) - ha dichiarato Jovanović - e il 43% non può permettersi i servizi di pubblica utilità, mentre il 10% non ha alcun accesso all'elettricità".

"In Occidente la salute e le disuguaglianze aumenteranno in modo massiccio", ha dichiarato Jonathan Lee del gruppo di difesa legale europeo European Roma Rights Centre. "Nell'Europa orientale, senza alcun intervento, la situazione peggiorerà in modo catastrofico".

In Romania, il coordinatore della ong locale Rom Aresel, Alin Banu, ha affermato che i Rom del Paese guadagnano il 40% in meno dello stipendio mediano e che le bollette medie sono circa il doppio di quanto una famiglia riceve dallo Stato ogni mese. Il governo rumeno ha dichiarato di voler fornire sostegno per il riscaldamento domestico a tutti i cittadini che lo richiedono, con aiuti fino a 418 euro per individuo, e ha preso misure per ridurre l'impatto negativo della crisi, come la limitazione dei prezzi eccessivamente alti della legna da ardere.

In Serbia, dove ci sono circa 500mila Rom, l'organizzazione no-profit Opre Roma Serbia ha organizzato proteste a nome della comunità per l'inazione delle autorità locali che ha lasciato decine di famiglie senza elettricità per sette mesi. Secondo l'associazione, il ministero dell'Energia serbo starebbe ora valutando la possibilità di collegare i residenti alla rete elettrica.

In Gran Bretagna, circa il 80% dei Rom vive in alloggi permanenti piuttosto che in siti itineranti, ma vivono nelle aree più povere in situazioni abitative sovraffollate. Un'indagine condotta a novembre dalla Ong scozzese Rom Action ha rilevato che circa il 40% dei membri della comunità in Scozia vive in alloggi insalubri. Inoltre, queste famiglie spesso non hanno accesso ai servizi pubblici essenziali come l'acqua potabile, il riscaldamento e il trasporto pubblico.

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