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Venerdì, 21 Giugno 2024
la decisione / Spagna

Niente scalo per le navi che trasportano armi verso Israele

La Spagna vieta l'attracco alla Mariane Danica, con un carico di 27 tonnellate di materiale esplosivo. Madrid si sta impegnando anche per il riconoscimento dello Stato di Palestina

La Spagna ha rifiutato il permesso a una nave che trasportava armi destinate ad Israele di attraccare in un porto del suo territorio. La decisione è stata comunicata dal ministro degli Esteri, José Manuel Albares. "Questa è la prima volta che lo facciamo perché è la prima volta che abbiamo individuato una nave che trasporta un carico di armi verso Israele e che vuole fare scalo in un porto spagnolo", ha comunicato il capo del dicastero ai giornalisti a Bruxelles.

La nave Marianne Danica

Anche se Albares non ha fornito dettagli sulla nave, il ministro dei trasporti, Óscar Puente, ha fatto sapere che era stata la "Marianne Danica" a chiedere il permesso di fare scalo nel porto sud-orientale di Cartagena il 21 maggio. Albares ha precisato che non si tratta di un'eccezione. "Questa sarà una politica coerente con qualsiasi nave che trasporta armi verso Israele che voglia fare scalo nei porti spagnoli. Il ministero degli Esteri rifiuterà sistematicamente tali scali per una ragione ovvia: il Medio Oriente non ha bisogno di più armi, ha bisogno di più pace".

Secondo il quotidiano El País la Marianne Danica, nave battente bandiera danese, trasporta 27 tonnellate di materiale esplosivo da Chennai in India al porto di Haifa in Israele. Nei giorni scorsi era scoppiata una disputa tra i socialisti del primo ministro Pedro Sánchez  e i suoi partner di coalizione, l'alleanza di sinistra Sumar, a proposito di un'altra nave, la Borkum, che dovrebbe attraccare a Cartagena il 17 maggio. Secondo gruppi filo-palestinesi anche la Borkum starebbe portando armi a Israele. Questa informazione ha indotto i rappresentanti di Sumar a chiedere che la nave venga allontanata dalle coste iberiche. Il ministro dei Trasporti Puente ha sostenuto invece che la Borkum stia trasportando materiale militare, ma destinato alla Repubblica Ceca. 

Spagna e Irlanda le più critiche verso Israele in Europa

Tra gli Stati dell'Unione europea, la Spagna è stata finora insieme all'Irlanda una delle voci più critiche nei confronti dell'offensiva israeliana a Gaza.

Pedro Sánchez si è impegnato inoltre a livello diplomatico affinché anche gli altri governi degli Stati membri riconoscano lo Stato palestinese. Madrid ha anche interrotto la vendita di armi a Tel Aviv dall'inizio della guerra di Gaza, iniziata il 7 ottobre a seguito dell'attacco da parte dei militanti di Hamas nel sud di Israele, che ha provocato la morte di oltre 1.170 persone, per lo più civili, e durante il quale centinaia di persone sono state prese in ostaggio. La ritorsione militare di Israele nella Striscia ha ucciso oltre 35mila persone, per lo più civili, in base al conteggio riferito dal ministero della Sanità di Gaza. 

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