rotate-mobile
Lunedì, 20 Maggio 2024
La storia / Spagna

Così un bacio sta cambiando il mondo del calcio

Si è dimesso Luis Rubiales, il presidente della Federcaldio spagnola travolto dalla scandalo del bacio non consensuale alla giocatrice Jenni Hermoso. Licenziato anche l'allenatore

Alla fine ha ceduto e ha annunciato le sue dimissioni Luis Rubiales. Il presidente della Reale Federcalcio spagnola è stato travolto nell'ultimo mese da uno scandalo diventato di portata internazionale, partito da un bacio non consensuale stampato sulle labbra di Jennifer Hermoso, calciatrice della nazionale di calcio spagnola. Lo scenario è stato quello dello stadio di Sidney, in Australia, quando le calciatrici iberiche stavano ricevendo il 20 agosto le medaglie d'oro nel corso della premiazione dopo aver trionfato per 1 a 0 contro l'Inghilterra.

Caso internazionale

Nel corso della cerimonia Rubiales nel consegnare la medaglia alla giocatrice Hermoso le ha preso la testa e l'ha baciata sulle labbra. La calciatrice aveva immediatamente riferito di aver subito il gesto, col bacio ottenuto senza il suo consenso, e connotandolo come "comportamento sessista" da parte del delegato federale, che riveste anche la carica di vicepresidente Uefa. Dalla scintilla all'incendio il passo è stato breve. La storia si è propagata dalla stampa spagnola a quella internazionale conquistando le prime pagine di numerosi media. Oltre al sostegno delle sue compagne di squadra, la giocatrice sui social media ha riscontrato il supporto anche di numerosi colleghi del calcio maschile, di esponenti politici (soprattutto donne), di attiviste come pure di tanta gente comune.

Il narcisista non chiede scusa

A fare ancora più scalpore in realtà è stato il comportamento di Rubiales a seguito all'esplosione della vicenda. Inizialmente deciso a non muovere alcun passo indietro, si era poi rifugiato in delle scuse largamente reputate poco sincere, infine il dirigente era tornato a difendersi, assicurando che il bacio fosse consensuale e che lui fosse vittima di "falso femminismo". La Hermoso a quel punto ha deciso di presentare una denuncia ufficiale presso la sede della Procura Generale dello Stato per il bacio datole da Rubiales, ribadendo fosse "non consensuale", con la procura che adesso indaga per "violenza sessuale". Oltre alla questione giudiziaria, l'atteggiamento del dirigente è stato letto come indifendibile da una parte della politica spagnola, dalla Fifa (che lo ha immediatamente sospeso) e dal larga parte dell'opinione pubblica.

Tante le voci che hanno classificato i comportamenti dell'ex presidente come il sintomo (l'ennesimo) di un sistema patriarcale, abituato ad imporsi sin dai gesti più semplici, nonché di un carattere narcisista, incapace di cedere e ammettere le proprie responsabilità persino di fronte all'evidenza dei fatti, trasmessi in diretta mondiale. Domenica 11 settembre, dopo una strenua resistenza, il delegato ed ex calciatore ha ceduto alle pressioni e ha comunicato le sue dimissioni. "Dopo la rapida sospensione effettuata dalla Fifa, oltre al resto delle procedure aperte contro di me, è evidente che non potrò tornare al mio posto. Insistere nell'attesa e nell'aggrapparsi non porterà nulla di positivo, né alla Federazione né al calcio spagnolo. Tra l’altro perché ci sono poteri di fatto che impediranno il mio ritorno", ha scritto nel comunicato. Solo pochi giorni fa, nel corso dell'assemblea della federazione e davanti alle sue figlie, Rubiales per cinque volte aveva ripetuto: "Non mi dimetto".

Licenziato anche l'allenatore

Ad essere travolto dalla vicenda è stato anche Jorge Vilda, allenatore della squadra di calcio femminile iberica e fresco vincitore della coppa del Mondo, reputato un pupillo di Rubiales. Il commissario tecnico è stato licenziato a fine agosto dal presidente ad interim della Federcalcio spagnola. Vilda era già stato coinvolto in un altro scandalo. Prima dell'inizio dei mondiali, 15 giocatrici della Roja lo avevano accusato di comportamenti scorretti e metodi di allenamento discutibili, chiedendone le dimissioni. La federazione aveva deciso di proteggerlo, per cui le giocatrici si erano allontanate dalla nazionale. Con altre giocatrici l'allenatore è quindi arrivato alla storica vittoria ai mondiali nonostante l'ammutinamento da parte di un'ampia fetta della selezione. Quando l'ex presidente della Federcalcio aveva pronunciato il suo ambiguo discorso davanti all'assemblea, Vilda era in prima fila ad applaudire il suo protettore, salvo poi prendere le distanze solo in seguito dal suo protettore. L'onda lunga dell'inammissibile bacio ha investito anche lui.

L'ombra del Mondiale

Prima della diffusione del comunicato, il giornalista britannico Piers Morgan ha pubblicato la clip di un'intervista su TalkTV che andrà in onda il 12 settembre in cui Rubiales anticipava che si sarebbe dimesso. "Mio padre, le mie figlie… ho parlato con loro. Sanno che non è un mio problema. E alcuni amici, che mi hanno detto: 'Luis, ora devi concentrarti sulla tua dignità e andare avanti con la tua vita. In caso contrario, probabilmente farai del male alle persone che ami e allo sport che ami", ha dichiarato in video l'ex presidente della Federcalcio spagnola. Sui social network Rubiales ha continuato a sostenere di stare subendo gli effetti di una "eccessiva persecuzione" nonché di "falsità" dette nei suoi confronti.

Ad incidere sulla decisione, più che un pentimento, come accennato dallo stesso Rubiales, potrebbe essere stata la candidatura della Spagna, che punta ad ospitare il Mondiale di calcio maschile insieme a Portogallo e Marocco nel 2030. La "resistenza" del dirigente poteva costituire un ostacolo politico e mediatico per ottenere la manifestazione. Immediatamente dopo la diffusione del comunicato di dimissioni di Rubiales, Yolanda Díaz, la leader del partito di sinistra Sumar e ministra ad interim del Lavoro, ha festeggiato con un messaggio su X: "Il paese femminista avanza sempre più velocemente. La trasformazione e il miglioramento delle nostre vite sono inevitabili. Siamo con te, Jenni, e con tutte le donne". Il politico Víctor Francos, presidente del Consiglio superiore dello sport, ha annunciato sulla tv Cadena Ser modifiche alla legge sportiva per aumentare il controllo pubblico su istituzioni come la federcalcio.

Una società diversa

L'impatto del bacio è stato innanzitutto mediatico, con la fotografia che ha ispirato numerosi meme, rielaborazioni grafiche e murales. Oltre a rendere virale l'accaduto, le immagini prodotte hanno sintetizzato l'essenza del mancato rispetto nei confronti delle donne e al tempo stesso la loro volontà e determinazione a non subire più questo genere di comportamenti. La vicenda non si è limitata a circolare nel mondo digitale, con le attiviste scese in piazza nei giorni scorsi a Madrid e a Barcellona per offrire sostegno ad Hermoso e alle tante donne che ogni giorno subiscono pressioni, discriminazioni e violenze. Mentre una parte dell'opinione pubblica e della politica ha provato a sminuire l'accaduto, confrontandolo con casi più gravi come quelli di stupro, le voci che accusavano il dirigente sportivo non sono cessate.

L'obiettivo è stato quello di dimostrare come sia necessario condannare i piccoli gesti del quotidiano, spesso minimizzati (come una palpata sul culo o un bacio rubato), per creare una nuova cultura delle relazioni, che tuteli donne (e uomini) da qualsiasi abuso di potere nella sfera della sessualità e non solo. Dalla vicenda è emersa una società molto più sensibile, attenta e combattiva rispetto al passato, stanca di dover aspettare inerme i casi di cronaca più gravi, come i femminicidi e gli stupri di gruppo, per protestare. Sdegno e riprovazione sociale possono partire, ove necessario, anche da un bacio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Così un bacio sta cambiando il mondo del calcio

Today è in caricamento