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Sabato, 2 Marzo 2024
La svolta / Spagna

Basta stereotipi di genere, in Spagna addio ai giochi per maschietti o femminucce

Nel Paese un nuovo regolamento vieta di associare nelle pubblicità determinati colori o determinate attività, come la cura della casa e del proprio corpo o l'azione e lo sport, a un sesso specifico

L'azzurro non è solo per maschietti e nemmeno i trenini e i guerrieri, così come il rosa non è solo per le femminucce né tanto meno le bambole. In Spagna è entrato in vigore un nuovo codice deontologico per la pubblicità dei giocattoli che punta a combattere le discriminazioni e gli stereotipi di genere sin dall'infanzia. Declinata in ben 64 punti, la norma definisce quali sarebbero le condotte e le pratiche da adottare nella comunicazione verso i piccoli: così sono vietati stereotipi come ad esempio spot che indichino esplicitamente o implicitamente abbinamenti tra un giocattolo e un determinato sesso.

A volere fortemente il provvedimento in primis il ministro spagnolo delle Imprese, Alberto Garzón, che punta a una regolamentazione "non sessista", così la definisce il legislatore spagnolo, che eviti "che i bambini, soprattutto quelli nella fascia 0 -7 anni, crescano riproducendo ruoli imposti". E così la pubblicità di nuovi prodotti dovrà evitare di associare le ragazze ad attività legate alla cura della casa, al lavoro domestico o alla bellezza e i ragazzi all'azione, all'attività fisica o alla tecnologia. Il nuovo codice di autoregolamentazione, che sostituisce quello del 2015, è un accordo tra il governo e l'industria pubblicitaria e dei giocattoli in base al quale non verranno prodotte pubblicità che utilizzino in modo "discriminatorio o vessatorio" l'immagine delle bambine in pubblicità rivolte ai minori.

"L'obiettivo è quello di rendere la pubblicità dei giocattoli più egualitaria, veritiera e costruttiva, aspetti fondamentali per la protezione e lo sviluppo dei bambini", sostiene il Ministero. Il codice è composto da 64 regole deontologiche che, devono essere rispettate nello sviluppo, nell'esecuzione e nella diffusione di campagne e messaggi pubblicitari rivolti ai bambini sotto i 15 anni, con particolare attenzione alla fascia di età compresa tra zero e sette anni. Il regolamento promosso dal ministero di Garzón non consentirà la presentazione di giocattoli con l'indicazione "esplicita o tacita" che sono destinati a un sesso o all'altro, né permetterà l'associazione di colori come il rosa per le ragazze e l'azzurro per i ragazzi. "Le pubblicità cercheranno inoltre di utilizzare un linguaggio inclusivo e di presentare modelli positivi per incoraggiare un consumo sano, responsabile e sostenibile".

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