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Sabato, 2 Marzo 2024
Diritti delle donne / Spagna

Via libera al congedo mestruale retribuito in Spagna

Approvata la legge, la prima in Europa, che consentirà alle donne di mettersi in malattia nei giorni rossi del mese. Nuove norme anche su aborto e cambio di sesso

Una giornata storica per la Spagna: giovedì 16 febbraio il Parlamento spagnolo ha approvato la legge che concede il congedo mestruale sovvenzionato dallo Stato, con certificato medico, per chi soffre di mestruazioni dolorose. È una rivoluzione nel mondo del lavoro per le donne spagnole che, per la prima volta in un Paese europeo, avranno la possibilità di chiedere la malattia in caso di "mestruazioni invalidanti", ha dichiarato il Congresso spagnolo in un comunicato.

Il congedo mestruale non è l'unica novità introdotta dal governo socialista di Pedro Sánchez in tema di diritti. Il Parlamento ha dato anche il via libera a alla distribuzione gratuita di assorbenti e prodotti di igiene intima per il ciclo mestruale in scuole, carceri ed enti pubblici. Lo stesso provvedimento prevede anche una riforma delle norme sull’aborto che permetterà, a chi ha più di 16 anni, di accedere ai servizi per l’interruzione volontaria della gravidanza senza il consenso dei genitori. Le donne avranno inoltre la possibilità di ricorrere ad un aborto "libero e sicuro " nelle strutture pubbliche.

Approvata anche la cosiddetta "legge trans": d’ora in poi le persone di età superiore ai 16 anni potranno decidere di cambiare il proprio sesso all’anagrafe, senza l’obbligo di un controllo medico. Rimane invece valida la regola secondo la quale, per chi ha tra i 14 e i 16 anni, sia necessario avere il consenso dei genitori; se si hanno tra i 12 e i 14 anni è richiesta anche l’approvazione legale. "Una giornata storica per l'avanzamento dei diritti femministi", ha celebrato su Twitter la ministra spagnolo per le Pari opportunità Irene Montero.

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