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Dopo la Spagna, anche il Belgio tassa i milionari

Secondo i calcoli del Governo la nuova imposta dovrebbe portare a 428 milioni di euro di ‘soldi freschi’ ogni anno, che saranno usati per sostenere la sanità pubblica

Tassare i ricchi per aiutare gli ospedali in difficoltà. Il Governo federale belga ha concordato l'istituzione di una tassa sui conti di deposito in titoli con un valore superiore al milione di euro. La stampa locale parla di una difficile trattativa tra le varie anime dell’esecutivo ribattezzato Vivaldi, in onore del concerto Le quattro stagioni del celebre compositore e violinista italiano. Le forze di maggioranza mettono infatti assieme liberali, socialisti, verdi e cristiano-democratici. Il ministro delle Finanze Vincent Van Peteghem ha comunicato nella giornata di ieri il piano concordato dai partiti, subito paragonato dagli osservatori alla tassa sui ricchi voluta dal Governo spagnolo.

La nuova tassa

Il nuovo prelievo fiscale è già stato ribattezzato “contributo di solidarietà” o “tassa sulle spalle larghe”. L'aliquota fiscale sarà fissata allo 0,15% e andrà a colpire i titolari di conti di deposito in titoli (usato per investire in strumenti finanziari) di un valore pari o superiore a un milione di euro. Ogni titolare verserà pertanto un contributo annuo di almeno 1.500 euro. Secondo i calcoli del Governo, la nuova tassa dovrebbe portare a 428 milioni di euro di ‘soldi freschi’ ogni anno. “Il contributo di solidarietà allevierà inizialmente le nuove esigenze di assistenza sanitaria derivanti dalla pandemia globale”, ha spiegato il ministro delle Finanze.

Nessuno escluso

“Sia le persone fisiche che giuridiche daranno il loro contributo. Anche i grandi patrimoni strutturati attraverso persone giuridiche e istituti giuridici, come fondazioni e fondi dedicati, dovranno pagare”, ha garantito Van Peteghem. “Non vi è quindi alcuna discriminazione tra i diversi conti titoli”, ha affermato il ministro. L’unica eccezione è prevista per gli intermediari finanziari professionisti che detengono conti titoli a proprio nome. “Tale esclusione - ha precisato il ministro - è necessaria per garantire il funzionamento del sistema finanziario”.

Controlli anti-evasione

Il disegno di legge prevede, infine, una forte misura generale anti-abuso che impedirà varie forme di elusione del contributo di solidarierà. Questa misura si applica non solo al titolare del conto-titoli, ma anche all'intermediario presso il quale è tenuto. Inoltre, l'amministrazione fiscale ha poteri di indagine presso il titolare e l'intermediario per rilevare l'evasione fiscale.

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