Dai sovranisti Ue porte aperte ai 5 stelle. Ma Corrao: "No ad alleati Lega, sono contro l'Italia"

Il presidente dell'Enf, gruppo all’Eurocamera di Salvini e Le Pen, non smentisce le voci di una trattativa in corso con il M5s. Che pero' replica a muso duro

L'eurodeputato e presidente Enf De Graaff. In primo piano la capodelegazione M5s Agea

Una possibile apertura a destra, molto a destra, potrebbe liberare il Movimento 5 stelle dal rischio di trovarsi senza un gruppo parlamentare nell’Eurocamera che verrà eletta a fine maggio. Nel corso di una conferenza stampa a Strasburgo il presidente dell’Enf, l'Europa delle nazioni e della libertà, il gruppo di Salvini e Le Pen, non ha escluso l’ingresso degli eurodeputati pentastellati nel gruppo parlamentare più nazionalista dell’emiciclo. “Non entrerò nei dettagli - ha detto l’olandese Marcel de Graaff - ma non voglio confermare né escludere ogni tipo di contatto con il Movimento”. Parole che non smentiscono di fatto le voci di una trattativa in corso.

L'universo sovranista

Del resto, l'Efdd, l'attuale gruppo parlamentare dei 5 stelle va sempre di più assottigliandosi: con l'uscita dei britannici dell'Ukip, il gruppo ha bisogno di nuove forze e deputati di almeno 7 Paesi membri. Condizioni che le attuali alleanze europee del M5s non sembrano consentire. Da qui l'ipotesi di un "soccorso" dell'Enf.  

L’Europa delle nazioni e della libertà raccoglie al suo interno, oltre alla Lega e al Raggruppamento nazionale (ex Front National) di Marine Le Pen, l’estrema destra di molti Paesi Ue. Si va dal Partito della libertà austriaco al movimento politico olandese guidato da Geert Wilders, condannato nel 2016 per insulto e incitamento alla discriminazione per aver ingiuriato i marocchini che vivono nei Paesi Bassi. 

Recentemente, l’Enf ha aperto le porte anche a Fidesz, il partito del premier ungherese Viktor Orban, che rischia l’espulsione dal Partito popolare europeo per le sue posizioni troppo estreme. “Appoggiamo totalmente la politica e le posizioni di Orban”, ha confermato stamattina de Graaff, rimarcando l’attivismo della destra che non vuole più stare ai margini dei giochi di potere a Strasburgo e a Bruxelles. 

Le divisioni della destra

Dietro questi giochi di alleanze, pero', si nascondono lotte di potere e i fragili equilibri tra le varie anime della destra europea, a oggi divisa in due gruppi: l'Enf, per l'appunto, e i conservatori dell'Ecr (di cui fa parte Fratelli d'Italia). Il leader leghista Salvini ha fatto intendere di lavorare alla creazione di un unico fronte sovranista, ma le distanze tra i diversi partiti sono ampie. Il vicepremier vorrebbe avere al fianco i polacchi del PiS di Jaroslaw Kaczynski, oggi nell'Ecr, ma le cui posizioni mal si sposano con quelle, per esempio, dell'Afd tedesca, partito in trattativa con l'Enf.

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I "no" del M5s

Ecco perché c'è chi pensa a un rimescolamento delle alleanze dopo le elezioni di maggio. Nel quale potrebbe finire anche il M5s. Che pero', per voce dell'eurodeputato Ignazio Corrao, considerato molto vicino a Luigi Di Maio, allontana già una serie di partiti e leader dell'universo sovranista: "Ricordo a tutti quelli che oggi cercano sponde politiche in Europa con Orban, Kaczynski e Strache (leader del Partito della Libertà austriaco, ndr), che costoro hanno votato al Parlamento europeo per sospendere i fondi europei a chi non rispetta i vincoli di bilancio dell'austerity", dichiara in una nota, prima di lanciare un messaggio al Carroccio. "Chiedo agli amici della Lega, davvero pensate di cambiare l'Europa con chi non fa gli interessi dell'Italia e dei cittadini?". 

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