Soros contro la Brexit: dona 400mila sterline alla campagna per il "remain"

Il magnate americano di origine ungherese ha deciso di sostenere "The Best for Britain", l'iniziativa lanciata da alcuni britannici per fermare l'uscita dall'Ue. Nel '92 una sua speculazione costrinse Londra a uscire dal sistema monetario europeo 

EPA/CLEMENS BILAN

George Soros contro la Brexit. Secondo quanto rivela il "Guardian", il magnate americano di origine ungherese ha donato 400mila sterline, pari a oltre 450mila euro, alla campagna "The Best for Britain" perché il Regno Unito resti nella Ue. La campagna contro la Brexit è guidata da Lord Malloch-Brown, ex sottosegretario agli Esteri ed ex vice segretario generale delle Nazioni Unite, e da Gina Miller, che nei mesi scorsi ha portato il governo britannico in tribunale chiedendo il coinvolgimento del Parlamento sulla Brexit.

"La fondazione di George Soros - ha sottolineato Lord Malloch-Brown, confermando la cifra - insieme a numerosi altri donatori, ha dato contributi importanti al nostro lavoro. Ma i nostri piccoli donatori hanno contribuito in modo collettivo di più e gli impegni degli altri importanti donatori superano quella cifra" di 400mila sterline. Dunque, ha concluso, si tratta di "un donatore importante, ma il suo finanziamento è uno dei tanti". "The best for Britain" sostiene di aver raccolto finora 413mila sterline attraverso donazioni fatte da persone che appoggiano la causa.

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Il Guardian ricorda come una speculazione di Soros contro la sterlina (e la lira), nel famoso 'mercoledì nero' del settembre del 1992, costrinse il Regno Unito a uscire dal sistema monetario europeo 

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