Sono droghe, ma legali. Il Parlamento Ue chiede una stretta

Sono sempre più vendute in Europa nuove sostanze psicoattive che sfuggono ai divieti ma hanno effetti simili ai classici stupefacenti. Tra il 2016 e il 2017, 254 persone sono morte dopo averle consumate

L'Unione europea dichiara guerra alle nuove droghe che vengono vendute nel continente. Secondo le nuove regole, approvate in via definitiva dal Parlamento di Strasburgo, le nuove sostanze psicoattive verranno bandite dall'Ue più velocemente. La produzione e la vendita di questi prodotti saranno puniti con sanzioni simili a quelle comminate contro altre droghe illecite. Secondo la legislazione aggiornata la procedura per determinare i potenziali effetti delle nuove sostanze psicoattive (NPS) e adottare misure di controllo, se necessario, sarà significativamente più breve, al fine di tenere il passo con i ritmi veloci sviluppi sul mercato.

"Le nuove sostanze psicoattive, la maggior parte prodotte in Cina e in India, stanno diventando sempre più popolari. Sono offerte online e nei negozi, e le autorità stanno trovando difficile affrontare la diffusione. Il nostro obiettivo è ridurre la loro disponibilità sul mercato e garantire che i produttori e i distributori possano essere perseguiti ", ha spiegato la relatrice del testo, la popolare spagnola Teresa Jiménez-Becerril.

Le NPS sono sostanze chimiche che vengono scambiate liberamente e hanno effetti simili ad altre droghe illegali, come la cocaina, l'eroina, la cannabis e l'estasi. Una volta bandita dal mercato, la produzione, la distribuzione e la vendita delle nuove sostanze più pericolose potrebbero essere punite con sanzioni massime tra i cinque e i dieci anni di reclusione, come nel caso di altre droghe illecite

Il correlatore Michal Boni, anche lui popolare ma polacco, ha sottolineato che “254 persone sono morte nell'Ue nel 2016 e nel 2017 a seguito del consumo di nuove sostanze psicoattive”, per questo “è nostro obbligo politico e morale proteggere la salute dei nostri cittadini, in particolare della generazione più giovane, assicurando una rapida reazione contro la loro vendita e un migliore coordinamento delle misure nazionali ".

Le autorità nazionali avranno 6 mesi, invece di 12, per applicare una futura decisione dell'Ue e lo scambio di informazioni, tramite l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), sarà migliorato.

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