Sabato, 13 Luglio 2024
Crimini d'odio / Slovacchia

Due gay uccisi fuori un bar, ma il governo decide di tagliare i fondi alle associazioni Lgbt

La ministra della cultura si rifiuta di finanziare le organizzazioni che tutelano le persone gay e trans. La Slovacchia rischia di allinearsi all'Ungheria in tema di diritti degli omosessuali

Taglio dei fondi al Pride e stop alle iniziative educative che trattato tematiche Lgbt+. Questa la decisione della ministra della Cultura della Slovacchia, che arriva circa un anno e mezzo dopo che due persone sono state assassinate fuori da un bar gay a Bratislava. Il governo slovacco di Robert Fico, che guida una coalizione di socialdemocratici ed estrema destra, rischia di mettersi progressivamente sulla stessa linea del governo ungherese di stampo autoritario di Viktor Orban.

Le parole della ministra

"Le organizzazioni LGBTI+ […] non approfitteranno più dei soldi del dipartimento della cultura.  Certamente non lo permetterò sotto la mia guida",  ha scritto la ministra della Cultura Martina Šimkovičová  in una dichiarazione ufficiale postata su Facebook. La ministra ha affermato di "respingere la progressiva normalizzazione" dei gay e che la sua idea fondamentale sull'attività futura del dipartimento è "un ritorno alla normalità". Nel suo discorso Šimkovičvá ha anche attaccato l'ong Saplinq, impegnata a tutelare gli omosessuali. L'organizzazione ha criticato la guida del dicastero alla cultura, qualificando la sua dichiarazione come un tentativo di "censura e discriminazione".

Minoranza Lgbt+ attaccata

"Siamo disgustati dal fatto che il ministro attacchi pubblicamente una determinata minoranza e una specifica organizzazione non governativa, con la quale le autorità statali finora non hanno avuto problemi", ha reagito il direttore di Saplinq, Róbert Furiel. L'organizzazione, attiva da 12 anni, sostiene che essa "integra e sostituisce lo Stato nella protezione e nella difesa dei diritti umani delle persone Lgbt+". Ha poi sottolineato che  le preferenze personali di un ministro non possono essere l'unico criterio per stabilire se lo Stato sosterrà o meno determinate attività. Secondo l'edizione 2023 dello studio del think tank Globsec, la Slovacchia rimane uno dei luoghi in cui è più difficile vivere nell'Unione europea per le persone Lgbt+. Dal rapporto emerge che il 63% degli slovacchi si oppone alla necessità di garantire determinati diritti, come quello al matrimonio, per le persone omosessuali.

L'omicidio di due gay a Bratislava

Nell'ottobre del 2022 suscitò scalpore l'omicidio di due persone davanti ad un bar gay nel centro di Bratislava. La sparatoria venne classificata come un "attacco terroristico" e un crimine d'odio anti-Lgbt. Dopo la tragedia, in molti avevano chiesto una migliore protezione per la comunità gay e transessuale. Ciò nonostante da allora non sono state adottate misure efficaci. Non c'è stato alcun rafforzamento dei diritti Lgbt+, mentre gli attacchi verbali nei confronti della comunità queer da parte dei politici restano ricorrenti. 

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