Lunedì, 27 Settembre 2021
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"I siti web dell'Ue non sono sicuri", la denuncia del Garante della privacy

Indagine sui principali portali online dell'Unione rivela che 7 istituzioni su 10 presentano problemi sulla protezione dei dati

Bruxelles, abbiamo un problema. La maggior parte dei siti internet e delle reti informatiche in uso tra gli uffici delle istituzioni comunitarie non è sicura. A lanciare l’allarme il garante europeo della protezione dei dati personali, al termine di un’indagine condotta sulle pagine web di istituzioni e organi dell'Ue. Il risultato è tutt’altro che incoraggiante: ci sono problemi di protezione e sicurezza dei dati in sette siti su dieci.

Nello specifico l’Authority europea per la privacy ha condotto un'analisi sull’affidabilità dei siti internet di Parlamento europeo, Consiglio europeo e del Consiglio dell'Unione europea, Commissione europea, Corte di giustizia dell'Ue, Europol, Autorità bancaria europea (EBA). A questi si aggiungono i siti del Consiglio europeo per la protezione dei dati (EDPB), della Conferenza internazionale del 2018 dei garanti della protezione dei dati e della privacy, e della stessa autorità garante della privacy.

Il garante europeo per la privacy, Giovanni Buttarelli, non fa drammi. Si è al lavoro per tappare le falle di sicurezza, spiega. “Le istituzioni dell'Ue responsabili dei siti web più importanti ci hanno informato delle misure tecniche che hanno attuato per ridurre significativamente i rischi per la sicurezza e la privacy rilevati durante la nostra analisi”. Se tutto va bene, confida Butarelli, il suo team dovrebbe “essere in grado di confermare che tutti i problemi rimanenti saranno stati risolti entro la prossima ispezione”.

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