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Parata militare in Francia - Foto archivio Ansa  EPA/LUDOVIC MARIN

Parata militare in Francia - Foto archivio Ansa EPA/LUDOVIC MARIN

La sinistra radicale vuole il ritorno all'obbligo militare: "Può servire contro il razzismo"

È l'idea del leader della France Insoumise di Mélenchon. In Germania i Verdi vogliono aumentare i finanziamenti all'esercito e chiedono all'Ue di "tornare a prendere più seriamente il proprio ruolo per la pace nel mondo" insieme agli Stati Uniti di Joe Biden

Si potrebbe pensare che i partiti della sinistra siano in generali quelli meno militaristi e più contrari a qualsiasi tipo di sostegno alle forze armate. Eppure dalla Francia alla Germania arrivano invece prese di posizione che smentiscono questa tesi.

Leva obbligatoria

Soprattutto in Francia dove addirittura Jean-Luc Mélenchon, leader del partito politico di sinistra radicale, France Insoumise (La Francia indomita), si è detto favorevole ad un ritorno del servizio di leva militare obbligatoria in Francia, e di inserire anche reclute del servizio nella polizia. "Questi cambierebbe lo sguardo della popolazione sulla sua polizia e cambierebbe le sue pratiche interne. Il razzismo e la violenza diminuirebbero", ha affermato il politico che ha già annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2022, e che nelle scorse era quasi arrivato al ballottaggio contro Emmanuel Macron. Per Mélenchon, intervistato dal quotidiano L'Opinion, "la difesa popolare passiva e armata resta una necessità ai miei occhi".

Più spese militari

In Germania sono invece stati, inaspettatamente, i Verdi a chiedere il potenziamento delle Forze armate tedesche, il Bundeswehr, e un aumento le spese militari. "Mancano i visori notturni per le esercitazioni, per non parlare delle ore di volo. Dobbiamo essere onesti sul tema. Sì, in alcune aree è necessario investire di più, affinché i fucili possano sparare e i visori notturni funzionino", ha affermato la copresidente del partito, Annalena Baerbock, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano "Sueddeutsche Zeitung". La politica ha evidenziato che, se andasse al governo, il partito avvierebbe colloqui in materia di difesa con il presidente francese, Emmanuel Macron, con riguardo anche a operazioni militari dell'Ue. In particolare, Baerbock ha osservato: "Non sarà facile, ma non dobbiamo tirarci indietro".

L'alleanza con gli Usa

In tale prospettiva, in vista del cambio di amministrazione negli Stati Uniti, e della futura presidenza di Joe Biden, l'esponente ecologista ha chiesto un più forte impegno comune nella politica per la difesa comune da parte degli Stati membri dell'Ue. Per Baerbock, se l'Occidente non intende lasciare il campo a Stati come Cina, Russia o Turchia, l'Europa deve "tornare a prendere più seriamente il proprio ruolo per la pace nel mondo". In tale ottica, deve l'Ue a suo avviso dovrebbe sviluppare "un nuovo metodo di collaborazione" con gli Stati Uniti del presidente eletto Biden, quando la sua amministrazione entrerà formalmente in carica a gennaio prossimo.

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