Stretta sulle frontiere esterne dell'Ue, controlli preventivi anche a chi non ha bisogno di visto

Il nuovo sistema prevederà verifiche su precedenti penali e viaggi nelle zone di conflitto. Ai viaggiatori ritenuti un rischio per la sicurezza sarà rifiutato l'ingresso in Europa

© European Union, source: EC

Il numero di cittadini di Paesi terzi esenti dall'obbligo di visto che entrano in Europa nella zona Schengen continua ad aumentare. Secondo i calcoli entro il 2020 saranno 39 milioni, rispetto ai 30 milioni nel 2014. Le nuove sfide poste dal terrorismo internazionale hanno spinto l'Unione europea ad aumentare le misure di sicurezza e così ora anche per questi viaggiatori sarà richiesta una pre-autorizzazione con l'obbligo di fornire diversi dati personali che saranno poi analizzati grazie al nuovo sistema europeo d'informazione e autorizzazione di viaggio (Etias).

Secondo le nuove regole, approvate dal Parlamento europeo con 494 voti in favore, 115 contrari e 30 astensioni, i cittadini degli oltre 60 Paesi e territori esenti dall'obbligo del visto che entrano nell'Ue dovranno compilare un modulo elettronico prima del viaggio, con i loro dati personali, le informazioni sui documenti di viaggio, l’indirizzo di residenza e le informazioni di contatto, e il Paese europeo in cui è previsto il primo ingresso. Inoltre il richiedente dovrà informare le autorità di qualsiasi condanna per reati gravi com terrorismo, sfruttamento sessuale dei bambini, tratta di esseri umani o traffico di stupefacenti, omicidio e stupro ma anche del soggiorno in specifiche zone di guerra o di conflitto, così come se ha ricevuto un ordine di lasciare un Paese. Nel caso di reati terroristici, il periodo in considerazione dalla dichiarazione si estenderà agli ultimi vent'anni e saranno necessari ulteriori chiarimenti sulla data e sul paese dell'eventuale condanna. Ogni domanda sarà automaticamente confrontata con tutte le banche dati pertinenti per verificare, tra l'altro, se il documento di viaggio utilizzato è stato segnalato come smarrito o rubato, e se la persona è ricercata per l'arresto.

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"L'Etias colmerà l'attuale carenza di informazioni sui viaggiatori esenti dall'obbligo del visto, tramite una valutazione sul rischio per la sicurezza, l’immigrazione clandestina o di natura epidemica prima del loro arrivo alle frontiere esterne”, ha dichiarato la relatrice per l'Aula, la popolare ungherese Kinga Gál, secondo cui “questo nuovo sistema contribuirà in modo significativo a migliorare la sicurezza dei cittadini dell'Ue”.

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