Sabato, 16 Ottobre 2021
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Da Oxfam a Medici senza frontiere: si allarga ancora lo scandalo dei cooperanti del sesso

La responsabile Asia di Oxfam ammette casi di abusi nelle Filippine, in Bangladesh e in Nepal mentre Msf auto-denuncia 24 casi nel 2017. Corrao, M5s, chiede alla Commissione Ue di intervenire per assicurare trasparenza nell'uso dei fondi pubblici

Si allarga ancora lo scandalo cooperanti del sesso. Lan Mercado, responsabile Oxfam per l'Asia, ha riferito di essere a conoscenza di passate denunce di abusi sessuali avvenuti tra il 2009 e il 2013 da parte di dipendenti della Ong nelle Filippine, in Bangladesh e Nepal. E la macchia indelebile degli abusi tocca ora, dopo la stessa Oxfam, Save the Children e Christian Aid, anche Medici senza frontiere: 24 casi registrati nel 2017.

"In Asia non siamo a 'sex for food' e non c'è stato insabbiamento"

Tornando a Oxfam, Mercado, parlando alla BBC, ha sottolineato che l'entità degli abusi "non era comparabile" con quanto avvenuto ad Haiti nel 2011, dove i vertici della Ong britannica e di altre organizzazioni avevano organizzato festini a luci rosse, soprannominati 'sex for food', con prostitute, si teme anche minorenni. Parlando dei casi avvenuti in Asia prima che lei entrasse nell'organizzazione, ha sottolineato che in gran parte non sono stati resi pubblici e sono stati gestiti internamente "in accordo con politiche specifiche", esattamente come i casi di Haiti. Tuttavia, ha aggiunto, non si può parlare di "insabbiamento".

Travolta dallo scandalo, l'Oxfam si è difesa negando di aver cercato di coprire le denunce, ma ha ammesso che avrebbe potuto essere più trasparente. "Haiti ci ha insegnato che abbiamo bisogno di fare molto di più", ha sottolineato la Mercado, sostenendo che bisogna impegnarsi maggiormente per avvertire le autorità degli abusi. "Questa è una pratica che dobbiamo cominciare" a fare: "La cosa curiosa rispetto a casi come questo è che lo vediamo sempre come un rischio per la reputazione, ma il modo per gestirlo non è restare silenti, dobbiamo pensare alla reputazione del settore nel suo insieme". 

Msf denuncia 24 casi nel 2017, licenziate 19 persone

Quanto a Medici sensa frontiere, l'organizzazione ha riconosciuto 24 casi di molestie o abusi commessi dai propri dipendenti l'anno scorso su un totale di 146 denunce ricevute. A causa di queste denunce, 19 operatori sono stati licenziati. L'Ong ha 40mila operatori in tutto il mondo. 

Corrao, M5s: "Presentata un'interrogazione alla Commissione Ue"

“Siamo sbigottiti. Notizie come queste rischiano di far perdere la fiducia di Istituzioni e cittadini in organizzazioni che dovrebbero prendersi cura dei più deboli”, così l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao commenta lo scandalo di abusi sessuali con al centro le due ong Oxfam e Medici Senza Frontiere.

“Abbiamo presentato una interrogazione alla Commissione europea perché vogliamo sapere la verità sull’uso dei fondi impiegati. Nel solo 2017 - assicura Corrao - le Istituzioni europee hanno concesso aiuti pari a 2,5 miliardi di euro, dei quali 53,5 milioni sono stati elargiti a tutte le filiali europee di Oxfam. Si tratta di soldi dei cittadini europei impiegati in 34 progetti dell’organizzazione in tutto il mondo".

"Non fare di tutta un'erba un fascio ma maggiore trasparenza sull'uso dei fondi pubblici"

"Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, né colpevolizzare il mondo dell’associazionismo e del terzo settore. Tuttavia, scandali come questi pretendono maggiore trasparenza sull’uso dei fondi pubblici e certificazioni etiche per tutte quelle Ong che lavorano a stretto contatto con i minori. Per arrivare a questo serve un regolamento di finanziamento alle Ong trasparente e verificabile dai cittadini”, conclude Corrao.
 

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