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Lunedì, 20 Maggio 2024
L'ipotesi / Francia

Settimana corta, quattro giorni di lavoro invece che cinque (ma solo per i divorziati)

Gli orari dei genitori potrebbero diventare più leggeri nei prossimi mesi in Francia. Varie le ipotesi al vaglio del primo ministro Gabriel Attal

Di settimana lavorativa corta si parla da tempo, tra ipotesi più o meno realistiche e studi sulla produttività con quattro giorni invece che cinque dedicati alle attività per guadagnarsi da vivere. Un nuovo taglio al dibattito sul tema arriva oggi da oltralpe.

Gli orari dei genitori (soprattutto quelli divorziati) potrebbero diventare più leggeri nei prossimi mesi, in Francia. Su La Tribune Dimanche, il primo ministro Gabriel Attal ha anticipato che sta prendendo in considerazione diversi modi per rendere la loro vita un poco più facile: tra le ipotesi quella di ridurre il numero di giorni lavorativi a quattro, ridurre il numero di giorni lavorativi a quattro giorni e mezzo, o introdurre settimane "differenziate" con quattro giorni di lavoro per i genitori divorziati quando è il loro turno di badare ai figli.

Nel corso del suo periodo al ministero dei Conti Pubblici, Gabriel Attal aveva già sperimentato la settimana lavorativa di quattro giorni, solo nella sua amministrazione, senza alcuna riduzione dell'orario di lavoro. A gennaio, nel suo discorso programmatico all'Assemblea generale, il giovanissimo premier ha chiesto ai suoi ministri "di sperimentare la settimana di 4 giorni, senza ridurre l'orario di lavoro" nelle "loro amministrazioni centrali e decentrate". Tutte queste opzioni saranno presentate in occasione di un seminario governativo sul lavoro il 27 marzo. Avrà gli occhi puntati addosso, non solo in Francia.

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