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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Lo scandalo / Grecia

Scena di sesso nell'Acropoli di Atene, il corto dello scandalo scuote la Grecia: "Vergognoso"

I produttori lo definiscono un gesto di "attivismo" girato in un luogo simbolo del "nazionalismo" e del "patriarcato". Ma per il governo è stata solo mancanza di rispetto

Una scena di sesso girata all'Acropoli di Atene sta facendo molto discutere in Grecia. Gli autori del cortometraggio che sta circolando in rete parlano di un gesto politico per rivendicare i diritti Lgbt dato che i protagonisti sono gay, ma le autorità stanno cercando i responsabili di quella che ritengono un'azione “illegale” oltre che irrispettosa verso il sito archeologico più importante del Paese. Il cortometraggio di 36 minuti si intitola "Xeparthenon", un gioco di parole in greco tra i termini Partenone e 'deflorare', nel senso di far perdere la verginità, è stato girato da produttori anonimi nel sito che a loro avviso simboleggiava "il nazionalismo, il culto dell'antichità" e il "patriarcato".

Come spiega The Independent il film è stato presentato per la prima volta all'Università Aristotele di Salonicco a dicembre, ma ha attirato adesso l'attenzione delle autorità dopo essere apparso online. La scena mostra due uomini, che indossavano maschere sul viso, impegnati in atti sessuali nell'antica cittadella situata su uno sperone roccioso sopra la città di Atene, in piena vista dei turisti e del pubblico locale, ha riferito Greek Reporter. In una dichiarazione successiva all'uscita del film, i produttori lo hanno descritto come un "atto di attivismo politico", ma il ministero della Cultura ha detto che sta lavorando per "trovare il prima possibile i responsabili di questa ripresa cinematografica illegale". "Il sito archeologico dell'Acropoli non è adatto a nessun tipo di attivismo o altra attività che possa offendere e mostrare mancanza di rispetto per il monumento", ha scritto il ministero in una nota.

 “Alcuni di noi sono soggetti a violenza fisica e verbale per le nostre scelte ed espressioni di sessualità... vivremo il nostro amore e la nostra sessualità come desideriamo e difenderemo l'esistenza in pubblico, ma anche la convivenza, di tutte le sessualità che violano l'auto-disposizione dei nostri corpi", si legge in una dichiarazione dei produttori del corto che si definiscono attivisti Lgbt+. "Nessuno può usare la Sacra Roccia dell'Acropoli per le cosiddette azioni attiviste e atti rivoluzionari, che in realtà sono sia stupidi che immorali", ha dichiarato Spyros Bibilas, presidente dell'Associazione degli attori greci. “Non puoi fare tutto quello che vuoi in nome dell'attivismo. In effetti io non lo considero attivismo... Da greco, mi vergogno", ha concluso l'attore.

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