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In Scozia è ancora 'Trainspotting', è la capitale europea delle morti per droga

I decessi legati all'uso di stupefacenti sono stati 1.200 lo scorso anno, una cifra quindici volte superiore alla media dell'Ue. Il governo di Edimburgo vorrebbe introdurre le stanze del buco, ma senza il via libera di Wesminster ha le mani bloccate

Edimburgo è la città scelta da Irvine Welsh per ambientare il suo celebro Trainspotting, il romanzo che racconta la storia di Mark Renton e del suo rapporto con l'eroina, e che è stato reso celebre dal film diretto da Danny Boyle.

Le statistiche

E a quanto pare la Scozia è ancora molto simile a quella raccontata nel libro e nella pellicola, al punto tale che la nazione britannica è il luogo dove, di gran lunga, si muore di più in Europa per abuso di sostanze stupefacenti. Secondo le statistiche pubblicate dal governo più di 1.200 scozzesi sono morti a causa della droga lo scorso anno, un aumento del 6% rispetto al 2018 e una cifra oltre tre volte e mezzo superiore a quella del Regno Unito nel suo complesso. Il tasso di mortalità per l'utilizzo di sostanze stupefacenti della Scozia è talmente alto da essere addirittura 15 volte superiore alla media europea.

Una nuova droga

Come racconta Politico alle classiche eroina, cocaina e agli antidolorifici di grado medico alle sostanze più letali si è aggiunto adesso anche lo "street Valium". Venduto per appena 40 centesimi a dose, questo cocktail letale di benzodiazepine ha recentemente messo radici nelle città scozzesi e ora causa quasi i due terzi delle vittime. Dopo decenni di aumento progressivo, il tasso di mortalità per droga della nazione ha iniziato ad accelerare nel 2013, sei anni dopo l'attivo al potere dell'Snp, il partito dell'attuale premier Nicola Sturgeon. Il governo di Londra ha per questo puntato il dito proprio contro gli indipendentisti. "Temo che i fallimenti siano in gran parte dovuti al governo scozzese", ha detto il primo ministro Boris Johnson, commentando le statistiche. "La vasta panoplia di poteri che sono necessari per affrontare la droga e la criminalità legata alla droga spetta all'amministrazione devoluta in Scozia".

Le stanze del buco

Sturgeon ha riconosciuto che la responsabilità del suo governo è di "risolvere" il problema, ma a sua volta ha puntato il dito contro Westminster, a cui chiede una cambiamento radicale nelle leggi in materia, che risalgono a 50 anni fa, per consentire un approccio diverso e non basato solo sulla criminalizzazione. Una delle proposte dell'Snp per affrontare questa tragedia in corso è infatti l'introduzione delle cosiddette stanze del buco, che consentano ai tossicodipendenti di drogarsi sotto controllo medico, ma non potrà mai essere messa in atto finché a Londra non si approverà la depenalizzazione delle sostanze di classe A per uso personale.

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