La Scozia vuole dare assorbenti gratis a tutte le donne

Il Parlamento ha approvato in prima lettura una legge che obbliga il governo a rendere disponibili prodotti per il ciclo. “Un segnale di quanto consideriamo importanti le questioni di genere”

foto archivio Ansa EPA/WILL OLIVER

Una volta al mese le donne devono comprare assorbenti o tamponi a causa del ciclo. Una spesa che gli uomini non devono sostenere, per una questione di differenza biologica, e che quindi per molti è un'ingiustizia.

Basta period poverty

A pensarla così è anche il parlamento scozzese che ha approvato in prima lettura una legge che, se approvata in maniera definitiva, darebbe alle donne della nazione accesso gratuito ai prodotti sanitari per il ciclo. Lo scopo è combattere la cosiddetta “period poverty”, l’impossibilità economica di potersi garantire un’igiene adeguata durante tutto il periodo mestruale attraverso appositi dispositivi sanitari. La legge, che si chiama Period Products Scotland Bill ed è stata votata con 112 voti a favore, nessun contrario e un astenuto, passerà ora a un esame in commissione, dove potrà essere oggetto di emendamenti, e poi tornerà in Aula per l'ok definitivo.

Caso unico

Un passo del genere sarebbe un caso unico al mondo. La Germania, finora, ha solo detassato il prodotto, con un provvedimento in vigore dal primo gennaio: l'Iva è passata dal 19% (quella prevista per le merci di lusso, come sigarette e vino) al 7% (la quota applicata sui prodotti di necessità giornaliera).

Parità di genere

La laburista Monica Lennon, che ha presentato il disegno di legge, ha sostenuto di aver avuto l'appoggio "di ragazze da tutta la Scozia, sindacati, enti di beneficenza anti-povertà e di molte persone” che sanno per esperienza “cosa vuol dire non avere accesso ai prodotti per il ciclo quando ne hanno bisogno" a causa del fatto che sono magari in un periodo di indigenza. Per Lennon "l'accesso ai prodotti per il ciclo dovrebbe essere un diritto per tutti" e l'approvazione definitiva del disegno di legge segnerebbe un “momento fondamentale per la normalizzazione del periodo femminile in Scozia e sarebbe un vero segnale tangibile di quanto seriamente consideriamo le questioni di genere e la parità”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I costi

I critici però sottolineano i costi che un intervento del genere avrebbe per lo Stato. Il costo stimato sarebbe di 24 milioni di sterline (circa 28 milioni di euro) l'anno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Per l'Ue anche l'Italia è zona rossa: si salva solo la Calabria (che però perde il "bollino" verde)

  • Svezia sicura della sua strategia, elimina anche le restrizioni per anziani e vulnerabili

  • L'Olanda manda i malati di Covid in Germania: "Nelle terapie intensive solo 200 posti ancora liberi"

  • Dopo la Brexit il Regno Unito pensa di espellere i senzatetto stranieri

  • La Corte Ue "salva" il taglio dei vitalizi agli eurodeputati italiani

  • Si rifiuta di stringere la mano alle donne. Negata cittadinanza a medico libanese

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento