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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Lusso e potere

Scoperto il tesoro di Putin da oltre 4 miliardi in palazzi, yacht e vigneti

A fronte di uno stipendio da 11mila euro al mese, il capo del Cremlino controllerebbe un impero occulto grazie a una rete di prestanome. Ecco come è venuta a galla la ricchezza dello ‘zar’

Un castello di 86 società intestate a vari prestanome che detengono in totale circa 4,3 miliardi di euro in immobili, yacht, jet privati ??e attività finanziarie. Questo sarebbe il vero patrimonio controllato dal presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto risulta da un’indagine condotta da un gruppo di giornalisti investigativi. A fronte dello stipendio da circa 11mila euro al mese e lo stile di vita sobrio e morigerato presentato ai media, il capo del Cremlino non si farebbe mancare alcun lusso. 

Dal sontuoso “Palazzo di Putin” sulle rive del Mar Nero, il cui valore stimato ammonta a circa 950 milioni di euro, ai vigneti vicini alla proprietà (ma co-intestati all’oligarca Gennady Timchenko e al figlio di un amico d’infanzia di Putin), il patrimonio reale del presidente russo sembra molto più vasto di quanto mostrato ai suoi concittadini e al resto del mondo. A mettere a nudo le proprietà dello ‘zar’ sono stati i giornalisti investigativi del gruppo Organized Crime and Corruption Reporting Project (Occrp) e del media indipendente russo Meduza. 

Tutti gli asset considerati a disposizione di Putin, pur essendo di proprietà di diversi individui, società ed enti di beneficenza, sono accomunati dallo stesso dominio di posta elettronica: LLCInvest.ru. Secondo i giornalisti che hanno partecipato all’inchiesta si tratta un server web ospitato da una società informatica russa di nome Moskomsvyaz. A quanto emerge da una serie di mail private trapelate lo scorso settembre, i teorici proprietari e gestori dei beni a loro intestati amministrano le risorse e ne discutono i problemi aziendali come se facessero parte di un’unica organizzazione.

“Molti degli uomini d'affari che possiedono società LLCinvest fanno parte del gruppo di amici e collaboratori che si sono uniti intorno a Putin quando era un funzionario di alto rango a San Pietroburgo negli anni ’90", ha rivelato al gruppo di giornalisti un esperto di corruzione che ha esaminato in Russia i risultati dell’inchiesta a condizione che non venisse divulgata la sua identità. 

Tra i beni individuati c’è anche la stazione sciistica di Igora nell'oblast di Leningrado, dove si è svolto il matrimonio della figlia di Putin nel 2013, una villa a nord di San Pietroburgo conosciuta dai locali come "la dacia di Putin”, e due yacht, Shellest e Nega, che il Tesoro degli Stati Uniti afferma da tempo che appartengano allo stesso Putin.

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