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Giovedì, 26 Maggio 2022
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La prima di Scholz a Bruxelles: “Gas sarà fonte di transizione, ma la Russia rispetti i confini”

Il neo cancelliere tedesco usa il bastone e la carota con Putin: “Necessario avere relazioni anche con i Paesi autoritari, il mondo è diventato multipolare”

L’era Merkel è finita, ma il merkelismo venderà cara la pelle. Olaf Scholz, neo cancelliere socialdemocratico della Germania, ieri si è presentato a Bruxelles come il rappresentante della continuità con la sua predecessora. "L'Ue tiene molto ai valori della democrazia e dello Stato di diritto”, ha spiegato il leader tedesco dalla sala stampa del Consiglio europeo, “ma dovremo avere buone relazioni anche con quei Paesi che non hanno ancora deciso di percorrere questa strada” perché dopotutto bisogna “vivere assieme in pace”. “Anche se non sarà semplice, è la sfida che accettiamo”. Un messaggio diretto alla Russia e alla Cina, ma anche agli Usa. Calma e gesso, come negli anni d’oro di Angela Merkel

Le tensioni con la Russia

Il ‘Scholz-pensiero’ senza dubbio dovrà misurarsi con gli alleati Verdi, titolari del ministero degli Esteri assegnato all’ecologista Annalena Baerbock. Quest’ultima non ha perso occasione di attaccare Vladimir Putin a poche ore dal suo insediamento, avvertendo da Parigi che “la Russia pagherebbe un alto prezzo politico, e soprattutto economico, in caso di una nuova violazione della sovranità ucraina”.  Da settimane si registra infatti un’alta concentrazione di truppe russe al confine con l’Ucraina e la tensione tra Kiev e Mosca è ai massimi livelli dalla guerra del Donbass. La minaccia economica di Baerbock fa riferimento all’autorizzazione del Nord Stream 2, il gasdotto - ormai completato - che aspetta solo l’ok di Berlino e Bruxelles per iniziare a pompare gas naturale dalla Russia alla Germania, bypassando i Paesi dell’Est Europa. Crisi internazionali permettendo.

Il bastone e la carota

Le parole della ministra degli Esteri sono state in parte confermate ieri da Scholz, che nella conferenza stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito: “È chiaro che la Germania e l'Ue reagiranno se ci saranno delle violazioni alle frontiere”. Tuttavia, ha aggiunto il cancelliere, “è altrettanto chiaro che dobbiamo prevenire che ci siano queste violazioni e lavorare insieme all'interno dell'Europa per questo”. Quanto al gas naturale, Scholz ha ricordato che la fonte energetica “giocherà un ruolo nella transizione” almeno finché le rinnovabili non saranno in grado di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento necessario all’industria e alle famiglie. Il messaggio a Mosca è chiaro: se volete preservare le vostre esportazioni energetiche - che rappresentano il 25 per cento dell’economia russa - dovete fermare l’escalation in Ucraina. E dopo aver dettato la linea sulla Russia, Scholz ha allargato il campo.

Il futuro dell'Ue nel mondo multipolare

“Nel mondo in cui viviamo, e nel quale vivremo in futuro, un'Europa forte e sovrana sarà di estrema importanza” perché lo scenario globale “non sarà bipolare, come molti stanno prevedendo. Sarà invece un mondo multipolare con molti poteri diversi”, ha sottolineato il neo cancelliere, in netta discontinuità con la narrativa che vuole lo scacchiere internazionale diviso in due sole squadre. “Già da tempo - ha sostenuto Scholz - non ci sono più solo gli Usa e la Russia, ma anche la Cina e altri Paesi asiatici come la Corea, il Giappone, l'India, così come ci saranno altre nazioni emergenti africane e sudamericane”. In questo contesto, “far lavorare assieme questo mondo secondo un metodo multilaterale è ciò che ci deve unire”. “Sappiamo che la Germania, un grande Paese nel cuore dell'Unione europea, ha grosse responsabilità” e per questo “dobbiamo restare centrali e fare la nostra parte per garantire progressi e un futuro brillante all’Europa”.

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