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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Lo scandalo / Paesi Bassi

Scandalo sessuale travolge The Voice in Olanda: molestie ai concorrenti e show sospeso

Una inchiesta giornalistica ha rivelato un clima di abusi nel programma. E mette in imbarazzo il fondatore del format conosciuto (e rivenduto) in tutto il mondo

Uno scandalo sessuale ha travolto The Voice Olanda, il programma lanciato proprio nei Paesi Bassi e poi rivenduto come format di successo in altri Paesi del mondo, Italia compresa. Secondo quanto emerso da una inchiesta giornalistica, e poi confermato dalle ammissioni degli stessi protagonisti, almeno un membro dello staff e un coach avrebbero abusato della loro posizione per molestare alcune concorrenti dello show. Rivelazioni che hanno costretto l'emittente Rtl a sospendere il programma dopo appena pochi giorni dalla prima puntata, tra dimissioni di coach e sponsor in fuga. C'è un "problema strutturale" nello show, ha ammesso un portavoce di Rtl.

Lo scandalo non è solo legato alle presunte molestie sessuali, ma anche al profilo dei personaggi coinvolti. Su tutti il direttore musicale dello show, il cinquantenne Jeroen Rietbergen, che è stato il primo ad annunciare le sue immediate dimissioni, ammettendo di aver avuto "contatti di natura sessuale" con alcune delle donne dello show e di aver inviato "messaggi WhatsApp a sfondo sessuale". Rietbergen non è solo un professionista del settore molto noto in patria, ma è anche il marito di Linda de Mol, sorella del magnate olandese dei media John de Mol, uno degli uomini più potenti dello show business olandese e il creatore originale dello show, che è nato nel 2010 come The Voice of Holland, ma che da allora è stato adottato in diversi Paesi, tra cui l’Italia.

Rietbergen ha spiegato che le accuse di molestie, tra cui palpeggiamenti e vere e proprie aggressioni, si basano su fatti concreti, ma che risalirebbero al passato. L'uomo vedeva quelle relazioni come "reciproche e paritarie",  ma ha ammesso di essersi reso conto che il suo "comportamento era totalmente sbagliato" e non avrebbe mai dovuto "fare le cose" che ha fatto, perché le vittime "avrebbero potuto viverle" diversamente da lui. Ha offerto le sue "scuse più sincere a quelle donne".

Ha anche spiegato di aver condiviso l’accaduto con la sua famiglia "con grande vergogna". Il suo racconto ha portato la moglie a separarsi, fino a quando ha ricevuto "aiuto professionale", una "terapia" che gli ha permesso, dice, di "cambiare il suo comportamento in modo drastico e permanente" e di recuperare il suo rapporto con la sua partner. Versione che non sembra venire confermata dalla moglie: "Da qualche giorno sono in un incubo terribile. Sono venute fuori tante cose che non sapevo e poiché sono anonime non so cosa sia vero e cosa no. Ora ho interrotto la mia relazione, Jeroen non vive più con me", ha reso noto Linda de Mol.

Insieme a Rietbergen, anche il rapper e coach Ali B. è finito nel calderone delle polemiche, ma a differenza del direttore musicale, l'artista ha respinto le accuse. La sua collega Anouk, coach che nel 1997 aveva ottenuto un successo internazionale con Nobody's Wife, una sorta di manifesto femminista rock, ha annunciato invece le sue dimissioni dallo show, sostenendo di avere avuto conferme trasversali dei fatti denunciati dall'inchiesta giornalista e di cui, finora, si conoscono solo alcuni spezzoni (il programma andrà in onda giovedì): "Non voglio lavorare in un posto dove diversi uomini hanno abusato della loro posizione nel corso degli anni, e dove hanno deliberatamente scelto di tenerlo segreto e guardare dall'altra parte", ha scritto in un post si Instagram.

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