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Sabato, 20 Aprile 2024
L'audio rubato

Lo scambio di Vodka e Lambrusco tra Putin e Berlusconi finisce sotto il mirino delle sanzioni Ue

Il via vai di bottiglie tra Arcore e il Cremlino ha attirato l’attenzione di Bruxelles. Le donazioni di alcolici potrebbero essere vietate delle contromisure europee alla guerra in Ucraina

Silenzi e imbarazzi hanno accompagnato la conferenza stampa di oggi della Commissione europea nella quale i portavoce dell’Ue sono stati interpellati sulla ritrovata amicizia tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. “Gli Stati membri sono liberi di condurre contatti bilaterali”, ha risposto in prima battuta la portavoce Ue per gli Affari esteri, Nabila Massrali, la quale però ha ricordato che i Paesi europei “dovrebbero trasmettere le posizioni dell’Ue” incluso l'invito a “rispettare il diritto internazionale”. La critica sottintesa è allo scambio di “lettere dolcissime” accompagnato dal via vai di Vodka e Lambrusco tra Arcore e il Cremlino ben poco coerente con le sanzioni introdotte da Bruxelles per la guerra in Ucraina. 

La stessa donazione reciproca di bottiglie è finita nel mirino delle istituzioni europee dal momento che “nel quinto pacchetto di sanzioni abbiamo esteso il bando all'importazione di alcool, che include la Vodka”, ha ricordato un’altra portavoce. “Chiaramente l'implementazione delle sanzioni è responsabilità degli Stati membri e la Commissione lavora con loro in tale implementazione”, ha poi messo le mani avanti la portavoce affidandosi all’azione delle autorità italiane per il contrasto dell’eventuale elusione delle sanzioni europee.

La portavoce ha infine ammesso di dover verificare se una donazione di bottiglie vino o vodka possa entrare nel campo di applicazione delle misure restrittive approvate in sede di Consiglio Ue. Se la verifica dovesse dare esito positivo, per l’ex-Cavaliere potrebbero esserci conseguenze legali che andrebbero ad aggiungersi a quelle politiche che stanno agitando le trattative sulla formazione del prossimo governo.

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Tra le reazioni europee più dure all’audio dell’ex premier si registra quella dell’eurodeputato di Renew Europe, Guy Verhofstadt, che ha definito Berlusconi “il principe pagliaccio della politica italiana”. "Non può minare l'unita' dell'Ue contro Putin”, ha aggiunto in un tweet.

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