La Turchia attacca Sassoli: "Bugiardo, provo vergogna per lui"

Il presidente del Parlamento Ue incontra il ministro degli Esteri di Ankara e critica in un comunicato l'offensiva di Erdogan in Siria. La replica: "Condivide e spaccia come vere cose che non mi ha mai detto quando ci siamo incontrati"

L'incontro tra il presidente del Parlamento Ue David Sassoli (a sinistra) e il ministro turco Mevlut Cavusoglu

L'incontro non è stato proprio dei più diplomatici, per usare un eufemismo. O almeno, non lo è stato il seguito. Già, perché dopo la visita del ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu, al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, tra i due sono volati stracci a mezzo stampa. "L'intervento militare turco nel Nord-Est della Siria è una grave violazione del diritto internazionale", ha detto Sassoli in un comunicato a margine dell'incontro. "Bugiardo, provo vergogna per lui", ha replicato a stretto giro Cavusoglu.

A indispettire il ministro degli Esteri, stando alla sua ricostruzione, è il fatto che le critiche del presidente dell'Eurocamera sarebbero arrivate solo attraverso il comunicato stampa e non nel faccia a faccia tra i due a Bruxelles. "Condivide e spaccia come vere cose che non mi ha mai detto quando ci siamo incontrati - ha detto il ministro - Un nuovo esempio della mancanza di sincerità e dei voltafaccia dell'Unione europea. Mi vergogno per lui. Sono sorpreso che una persona che rappresenta gli europei possa distorcere in tal modo il contenuto dell'incontro", ha aggiunto Cavusoglu in un tweet.

Sempre su Twitter, Sassoli aveva poco prima rilanciato un comunicato stampa ufficiale per spiegare i temi dell'incontro: "Ho avuto uno scambio franco" con Cavusoglu, scrive Sassoli, nel quale "ho ribadito la forte condanna dell'Ue all'intervento militare turco nel Nord-Est della Siria. E' una grave violazione del diritto internazionale, che mina la stabilità e la sicurezza nella regione". Sempre nel corso dell'incontro, che secondo fonti del Parlamento sarebbe stato richiesto da Ankara, Sassoli fa sapere di aver inoltre "sollevato il problema delle continue attività di trivellazione illegale della Turchia nel Mediterraneo orientale. Siamo pienamente solidali con Cipro - sottolinea nella nota il presidente dell'Eurocamera - per quanto riguarda il rispetto della sua sovranità e dei suoi diritti sovrani in conformità al diritto internazionale".

Le critiche ad Ankara, pero', non si fermano qui. "Ho sottolineato che il Parlamento Ue continua a prestare la massima attenzione nell'affrontare la crisi umanitaria e dei rifugiati in corso - si legge ancora nel comunicato di Sassoli - Ciò include il pieno sostegno agli Stati membri che affrontano le sfide più serie in termini di flussi migratori nel Mediterraneo orientale. Ho anche chiarito che è assolutamente inaccettabile usare le persone in fuga da guerre e persecuzioni per ottenere un vantaggio politico o fare pressione sull'Ue", ha aggiunto, con un chiaro riferimento alla recente minaccia del presidente Recep Erdogan di far ripartire i flussi di migranti dalla Turchia verso l'Europa nel caso in cui Bruxelles dovesse porre fine al programma di finanziamenti destinati ad Ankara per far fronte all'emergenza dei rifugiati nel Paese.

Le parole di Sassoli ricalcano di fatto una recente risoluzione del Parlamento europeo. Ma secondo Cavusoglu queste affermazioni non sono state rilasciate durante l'incontro, come dichiarato dal presidente ed esponente del Pd. Il mistero resta, anche perché il portavoce dell'Eurocamera, Jaume Duch, replicando alle polemiche turche, si è limitato a pubblicare, sempre su Twitter, la risoluzione del Parlamento sulla Turchia: "E' questa la posizione espressa dal Presidente", scrive. Espressa nel faccia a faccia con il ministro degli Esteri o nel comunicato?
  

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