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Sabato, 13 Aprile 2024
La nuova stretta / Russia

L'Europa vieta i diamanti russi (e prova a fermare le petroliere di Mosca)

Via libera al nuovo pacchetto di sanzioni. Bruxelles vuole chiudere le scappatoie che hanno permesso a Putin di ridurre le perdite dell'export di greggio

La Commissione europea ha adottato il dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia nel quadro della guerra in Ucraina. Per la prima volta, Bruxelles colpisce i diamanti, il cui redditizio export è stato finora graziato. Ma soprattutto, il nuovo pacchetto mira a chiudere le lacune delle misure restrittive sul petrolio, che hanno permesso a Mosca di continuare a esportare il suo greggio con un impatto ridotto sulle entrate. 

Secondo un recente studio, infatti, la doppia tenaglia dell'embargo sulle importazioni e del tetto al prezzo del petrolio ha contratto le vendite delle compagnie russe di appena il 14%, ossia una perdita di 34 miliardi di euro. L'elusione delle sanzioni è avvenuta sia sulle importazioni, con diversi Paesi europei che hanno potuto continuare a ricevere i derivati del greggio, sia sul tetto al prezzo, aggirato grazie a un sistema di navi "fantasma" che hanno permesso di esportare nel mondo il petrolio russo rivendendolo sotto altra bandiera. 

Per chiudere queste scappatoie, la Commissione ha proposto di introdurre norme di conformità più rigorose per sostenere l'attuazione del tetto massimo del prezzo del petrolio e reprimere l'elusione. Inoltre, un meccanismo rafforzato di condivisione delle informazioni consentirà una migliore identificazione delle navi e delle entità che attuano pratiche ingannevoli, come i trasferimenti da nave a nave utilizzati per nascondere l'origine o la destinazione del carico. Infine, è stato introdotto un apposito embargo sul petrolio liquefatto, uno dei derivati del greggio.

I diamanti

Tra le novità del pacchetto c'è lo stop all'importazione di diamanti russi lavorati (cioè tagliati e/o lucidati) in Paesi terzi, compresi i gioielli che incorporano diamanti originari della Russia. L'embargo dovrebbe venire introdotto progressivamente a partire dal 1 marzo 2024, per essere a regime entro il 1 settembre 2024. Il divieto dei diamanti russi fa parte di uno sforzo del G7 per sviluppare un divieto dei diamanti coordinato a livello internazionale, che mira a privare Mosca di una importante fonte di entrate.

Le tecnologie militari

Un capitolo ad hoc del pacchetto riguarda i cosiddetti beni "dual use", ossia quelle tecnologie che possono essere applicate in campo civile e militare. Nelle sanzioni sono state aggiunte 29 nuove entità all'elenco di chi sostiene direttamente il complesso militare e industriale della Russia nella guerra contro l'Ucraina: queste entità saranno soggette a restrizioni più severe per quanto concerne l'esportazione di beni e tecnologie a duplice uso, nonché di beni e tecnologie che potrebbero contribuire al miglioramento tecnologico della difesa e della sicurezza russe. Alcune di queste 29 entità appartengono a Paesi terzi coinvolti nell'elusione delle restrizioni commerciali. Altre sono entità russe coinvolte nello sviluppo, produzione e fornitura di componenti elettronici per il complesso militare e industriale russo.

Le misure prevedono che gli esportatori dell'Ue vietino nei contratti la riesportazione verso la Russia e la riesportazione per l'uso in Russia di beni e tecnologie particolarmente sensibili, quando vendono, forniscono, trasferiscono o esportano in un Paese terzo, "ad eccezione degli Stati partner". La clausola copre gli articoli proibiti utilizzati nei sistemi militari russi trovati sul campo di battaglia in Ucraina o fondamentali per lo sviluppo, la produzione o l'uso di questi sistemi militari russi, nonché i beni e le armi dell'aviazione.

Come la Russia ha salvato il suo export di petrolio

Inoltre, il pacchetto amplia l'elenco di articoli soggetti a restrizioni che potrebbero contribuire al miglioramento tecnologico del settore militare, includendo prodotti chimici, batterie al litio, termostati, motori cc e servomotori per veicoli aerei senza pilota (Uav, comunemente detti droni), macchine utensili e parti di macchinari. Infine, l'Ue ha introdotto ulteriori restrizioni all'importazione di beni che generano entrate cospicue per la Russia, quali ghisa, fili di rame, fili di alluminio, lamine, tubi e tubature per un totale di valore di 2,2 miliardi di euro l'anno. Viene introdotto un nuovo divieto di importazione del propano liquefatto, con un periodo transitorio di 12 mesi.

Infine, il Consiglio ha deciso di introdurre alcune esenzioni alle restrizioni all'importazione di beni di uso personale, come articoli per l'igiene personale, o indumenti indossati dai viaggiatori o contenuti nei loro bagagli, e per le auto dotate di targa diplomatica, all'ingresso nell'Ue. Inoltre, per facilitare l'ingresso nell'Unione dei cittadini dell'Ue che vivono in Russia, gli Stati membri "possono autorizzare l'ingresso delle loro automobili, a condizione che non siano in vendita e che siano guidate per uso strettamente personale".

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