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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Il ritratto / Finlandia

Chi è Sanna Marin, la premier figlia di due madri che sfida l'omofobo Putin

A 34 anni è diventata la premier più giovane del mondo nel 2019, trovandosi poi a guidare il Paese attraverso la pandemia di coronavirus e adesso nella scelta di entrare nella Nato

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto a Palazzo Chigi la prima ministra della Finlandia, Sanna Marin, la donna che con la richiesta di ingresso nella Nato sta sfidando la Russia di Vladimir Putin. Una sfida che ha anche un risvolto simbolico legato ai diritti civili: lei, figlia di una coppia arcobaleno, ha dimostrato coraggio contro il leader del Cremlino, autore di diverse leggi omofobiche e restrittive nei confronti della comunità Lgbt+, a cui ha proibito anche di fare quella che ritiene essere “propaganda”, vietando anche solo di parlare con i minorenni di temi legati all'omossessualità.

La premier socialista è un fenomeno politico nel suo Paese ma non solo. Nel dicembre del 2019, a soli 34 anni, è diventata la più giovane prima ministra del mondo, prendendo il posto di un'altra donna, Antti Rinne, capo di un governo sfiduciato in seguito a una serie di scioperi nella repubblica scandinava. Laureata in Scienze politiche, Marin è stata eletta per la prima volta consigliera comunale a 27 anni. Dopo quattro anni di presidenza del Consiglio comunale di Tampere, si è affermata come politica nazionale. Nel 2015 è entrata nel Parlamento finlandese come deputata e, dopo la rielezione nel 2019, è stata scelta come ministra dei Trasporti e delle Comunicazioni. Forte della sua popolarità, in quello stesso anno si è candida alla guida del Partito socialdemocratico, per poi diventare la terza donna premier della Finlandia.

E così si è trovata nella difficilissima posizione di dover guidare la nazione in uno dei momenti più duri della sua storia recente, la pandemia di coronavirus, con risultati che sono stati applauditi da più parti. Certo parliamo di un Paese di soli cinque milioni e mezzo di abitanti distribuiti su un territorio molto vasto, ma i decessi legati al Covid sono stati solo 4.284, molti meno dei quasi 19mila della vicina Svezia. E proprio durante la pandemia ha coronato il suo sogno d'amore, sposando nell'agosto del 2020 l'uomo che era il suo compagno da 16 anni, Markus Raikkonen, un dirigente nel settore delle comunicazioni ed ex calciatore. I due avevano anche già una bambina di due anni. Nel rispetto delle regole sul Covid la cerimonia ha avuto luogo nella residenza ufficiale a Helsinki ma vi hanno preso parte solo 40 invitati.

Sanna Marin, ritratto della giovane premier cresciuta da due donne e pronta a fare la storia della Finlandia

Finita la crisi del Covid si è trovata a dover affrontare quella generata dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, Paese con cui la Finlandia condivide un confine di quasi 1.300 chilometri. E insieme alla Svezia, pure guidata da un'altra donna, Magdalena Andersson, ha deciso di fare il grande passo di entrare nell'Alleanza Atlantica. Una scelta che, comunque la si giudichi, ha richiesto di certo coraggio. Da giovane Marin è cresciuta con la madre e la compagna di quest’ultima in un appartamento in affitto. Qualche anno fa ha dichiarato che da bambina si sentiva “invisibile” perché non era in grado di parlare apertamente della sua famiglia. Ha sempre sostenuto che sua madre l’abbia molto aiutata, convincendola che nella vita avrebbe potuto fare tutto ciò che voleva. E di certo non si può dire che non stia facendo in modo di dimostrare che aveva ragione.

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