“Salvini marionetta di Putin”, l'alleato di Berlusconi attacca la Lega

Il presidente del gruppo parlamentare di cui fa parte Forza Italia si scaglia contro i presunti 'amici' della Russia. Duro scontro anche tra von der Leyen e il gruppo parlamentare della destra anti-Ue sulla migrazione

“Tutte le opzioni sono sul tavolo, anche il blocco del gasdotto Nord Stream 2”. Non è andato per il sottile il capogruppo del Partito popolare europeo, Manfred Weber, nel suo intervento di questa mattina. Subito dopo il primo discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula von der Leyen, l’eurodeputato tedesco ha condiviso la linea dura contro la Russia indicata poco prima dalla presidente della Commissione. Fino ad attaccare anche i presunti ‘amici’ del presidente Vladimir Putin, magari creando qualche imbarazzo all’alleato del Ppe Silvio Berlusconi

“Una parola a Front National, Syriza e Salvini - ha esclamato Weber in Aula a Bruxelles - siamo qui per servire i cittadini europei e un vero patriota non può essere una marionetta di Putin”. Il duro attacco al partito della destra francese, alla formazione dell’ex presidente greco Alexis Tsipras e al leader della Lega arriva da un esponente dell’Unione Cristiano-Sociale bavarese, un partito al quale guardava con speranza lo stesso Salvini per allargare le alleanze leghiste in Ue. Weber è presidente del gruppo parlamentare di cui fa parte anche Forza Italia, alleata con Salvini alle regionali ma antagonista della destra estrema al Parlamento Ue. E le frizioni tra il centro-destra europeo e la destra anti-Bruxelles non sono finite qui.

Pochi minuti dopo l’intervento di Weber, ha infatto ripreso la parola la presidente della Commissione (anche lei iscritta al Ppe). Von der Leyen, nel corso della replica agli interventi dei capigruppo, ha attaccato “le posizioni di estrema destra” sulla migrazione che “segnano una differenza fondamentale su come si guardano le persone”. “L’essere umano per noi ha una dignità a prescindere da dove venga”, ha aggiunto la presidente con lo sguardo rivolto ai banchi di Identità e Democrazia, il gruppo parlamentare Ue della Lega. “Ovviamente - ha proseguito - l’estrema destra ha una posizione diversa, fa differenze tra tipi di esseri umani, tra ‘noi’ e ‘loro’”. “E ‘loro’ - ha detto - devono confrontarsi con l’odio, ma l’odio non ha mai portato buoni consigli”. A questo punto l’eurodeputato tedesco Jörg Meuthen si è alzato e ha interrotto la presidente. “Questo la fa arrabbiare - è stata la replica della von der Leyen - perché tocca nel vivo la nostra diversità”.

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