“Salvini non è di estrema destra”. Parola di Marine Le Pen

La leader del Front national "difende" il segretario del Carroccio: "Termine usato volutamente in senso spregiativo per escludere dalla vita politica i movimenti che danno fastidio al sistema e all'Unione europea". E pensa anche lei di cambiare nome al partito per puntare a un futuro governo

ANSA / MATTEO BAZZI

"Quando si parla della Lega come di un partito di estrema destra, non si parla il linguaggio della verità". E lo stesso vale per il Front national. A dirlo è Marine Le Pen, la leader del partito francese che, dopo anni di connotazioni estremiste e xenofobe, sta tentando di rifarsi un'immagine di forza di governo. Anche a costo di cambiare nome. Un po' come ha fatto Matteo Salvini togliendo la parola "Nord" dalla Lega e ottenendo un record di consensi alle elezioni del 4 marzo che potrebbe lanciarlo a Palazzo Chigi. 

Le somiglianze fra Lega e Fn

Per Le Pen, la Lega somiglia "fortemente al Front National" francese. E ha negato che sia di estrema destra, perché "questo termine viene usato volutamente in senso spregiativo per escludere dalla vita politica i movimenti che danno fastidio al sistema e all'Unione europea". "Una volta si dice che è la Lega è di estrema destra, un'altra che è populista", ha osservato la Le Pen, ma è semplicemente "un movimento che si oppone all'Ue" e che "vuole che gli aiuti sociali e la solidarietà nazionale privilegino gli italiani". "Tutto questo ha fatto sì che la Lega registrasse una grandissima vittoria in Italia", ha aggiunto.

Nuovo nome per il partito

Le parole su Salvini hanno anche un riflesso interno. Se finora è stato il Carroccio a guardare il Front national come a un esempio da seguire, adesso i ruoli sembrano invertiti. Marine Le Pen, infatti, sta perdendo consensi in patria, tanto che un ultimo sondaggio ha rivelato che per il 73% dei francesi non sarebbe una buona presidente della Repubblica. C'era arrivata vicino alle ultime presidenziali, conquistando il ballottaggio, poi perso, contro Emmanuel Macron. Ma adesso, l'apprezzamento del suo elettorato sembra in calo. Da qui la decisione di imprimere una svolta al partito in occasione del congresso di questo fine settimana. Un congresso che potrebbe sancire un nuovo nome per il Front national. Un nome per completare la trasformazione del partito: da forza antisistema a forza di governo.   

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