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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Salario minimo, passaporto ai migranti dopo 5 anni e cannabis legale: il programma del nuovo governo tedesco

L’accordo di maggioranza esclude il taglio alle pensioni e l’aumento dell’età pensionabile. Fissato anche l’obiettivo sulle auto elettriche: 15 milioni di veicoli a zero emissioni entro il 2030

Portare il salario minimo dagli attuali nove euro e sessanta centesimi ai dodici euro all’ora, dare la cittadinanza tedesca agli immigrati dopo cinque anni di residenza e legalizzare la vendita regolamentata di cannabis. Ma anche dare il diritto di voto ai sedicenni e incentivare il trasporto su treno e l'auto elettrica. Queste e altre misure fanno parte del programma di governo della Germania concluso dai leader delle tre formazioni uscite vincitrici dalle elezioni di settembre: Partito socialdemocratico, Partito liberale e Verdi. Rosso, giallo e verde, i colori dei tre alleati, hanno ispirato il nome di “coalizione semaforo”. A prendere il posto di Angela Merkel sarà il socialista Olaf Scholz, ministro delle Finanze nell’ultimo esecutivo della “kanzlerin”. 

La volontà degli ‘azionisti’ del nuovo governo tedesco di legalizzare la vendita regolata della cannabis era nota da tempo. Il documento presentato oggi propone “una distribuzione controllata di cannabis agli adulti ai fini di consumo in negozi provvisti di licenza”, riferisce l'agenzia di stampa Dpa. Un sistema che, a dette della nuova maggioranza, permetterà anche “un controllo della qualità”, di evitare la contaminazione con altre sostanze e garantire la “protezione dei minori”.

I tre partiti hanno inoltre concordato l’aumento del salario minimo per portarlo a dodici euro all’ora, ma anche di garantire l’attuale livello pensionistico, escludendo i tagli e l'innalzamento dell'età pensionabile. Si calcola che l’innalzamento del salario minimo consentirà “un aumento degli stipendi per circa dieci milioni di persone”, si legge sul testo dell’accordo pubblicato dal quotidiano "Handelsblatt". “Stiamo introducendo gli assegni familiari di base, in cui raggruppiamo tutti i precedenti benefici di sostegno finanziario”, hanno aggiunto i nuovi alleati di governo. 

La nuova maggioranza intende dare il diritto di voto ai sedicenni e togliere le attuali restrizioni per i migranti ammessi nel quadro del ricongiungimento familiare. Tra le novità per gli stranieri spicca anche il diritto a presentare richiesta di cittadinanza dopo cinque anni di residenza, oltre alla possibilità di avere la doppia cittadinanza, una grande novità per le migliaia di persone di origine turca che restano di nazionalità straniera anche dopo decenni in Germania. Secondo l’agenzia Deutsche Welle, i partiti della 'coalizione semaforo' si sono messi d’accordo anche sulla creazione di un sistema a punti di ingresso dei migranti per attirare dall'estero più lavoratori qualificati.

Il prossimo governo di Berlino prevede “idealmente” l’abbandono dal carbone come fonte energetica entro il 2030, in anticipo rispetto al 2038 fissato in precedenza. Sempre entro la fine del decennio, secondo l’accordo di legislatura, l’80 per cento dell'elettricità consumata nel Paese dovrà provenire da fonti rinnovabili.

La nuova coalizione ha preso l’impegno di costruire 400.000 nuovi appartamenti all'anno per combattere la crisi abitativa. Tra le altre misure annunciate ci sono infine l’aumento del 25 per cento del trasporto merci su rotaia e il raggiungimento delle 15 milioni di auto elettriche sulle strade tedesche entro il 2030.

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