Mercoledì, 17 Luglio 2024
La denuncia / Finlandia

Sabotaggio al gasdotto finlandese, sospetti sulla Russia di Putin

Come col Nord Stream una perdita improvvisa dalle condutture ha fatto sospettare l'atto deliberato, e le indagini avrebbero confermato i sospetti. La Nato: "Pronti a fornire supporto"

Dopo il Nord Stream un altro gasdotto sarebbe stato sabotato in Europa. Si tratta del Baltic Connector, la conduttura sottomarina, in cui ci sono anche cavi della telecomunicazione, che collega la Finlandia con l'Estonia e che è chiusa da domenica. Un'indagine su una perdita avrebbe mostrato che si tratterebbe di un atto deliberato di sabotaggio e, secondo la stampa locale, Helsinki sospetterebbe che c'è di mezzo la Russia di Vladimir Putin. Nel pomeriggio è stata convocata una conferenza stampa riguardante "seri rischi alla sicurezza nazionale" del Paese che è adesso un membro della Nato.

Il premier finlandese Petteri Orpo ha dichiarato che il danno alla conduttura è "preoccupante", ma che l'approvvigionamento energetico della nazione rimane stabile e che il danno al cavo di telecomunicazione non influisce sulla connettività generale del Paese. "È troppo presto per trarre conclusioni su chi o cosa abbia causato il danno", ha dichiarato Orpo in una conferenza stampa. I tecnici hanno stimato che la situazione è "grave" e che il gasdotto sarà fuori servizio per mesi. "È probabile che i danni al gasdotto e al cavo di comunicazione siano il risultato di attività esterne", ha dichiarato il presidente finlandese Sauli Niinisto in un comunicato, sostenendo di aver parlato con il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che avrebbe assicurato che l'Alleanza atlantica "è pronta a fornire assistenza nelle indagini".

A distanza di qualche ora dalla conferenza stampa del premier finlandese, arriva una prima risposta sul presunto sabotaggio. L'istituto sismologico norvegese Norsar ha rilevato una "probabile esplosione" avvenuta nella serata di sabato 7 ottobre nella zona del Mar Baltico, dove si trova il gasdotto che perde tra Finlandia ed Estonia. "Norsar ha rilevato una probabile esplosione al largo della costa finlandese del Mar Baltico alle 01:20 (22:20 GMT) dell'8 ottobre 2023", scrive l'istituto indipendente di ricerca sismologica sul suo sito web. 

I prezzi del gas in Europa sono aumentati a seguito della notizia, con il benchmark olandese di riferimento che ha toccato i 49,75 euro per megawattora (MWh) secondo i dati LSEG, il livello più alto degli ultimi sei mesi. I prezzi erano già saliti però anche a causa dei timori per le tensioni in Medio Oriente, ma le aspettative che siano state le attività esterne a causare i danni al gasdotto hanno fatto salire i prezzi ancora di più in un mercato già nervoso.

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"Stiamo ancora verificando se il danno sia stato causato deliberatamente o accidentalmente", ha dichiarato l'ufficio investigativo, aggiungendo però che le dimensioni del danno sono tali da far pensare a un'azione deliberata. Per causare questo tipo di danni al gasdotto sono necessarie "conoscenze particolari", ha dichiarato l'ufficio. "Questo atto non può essere stato compiuto da una persona qualsiasi", ha dichiarato ai giornalisti l'ispettore Timo Kilpelainen.

Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 ottobre, poco prima delle due, è stato osservato un insolito calo di pressione nella conduttura che è stata rilevata da entrambi gli operatori delle due nazioni, Gasgrid Finland Oy e l'estone Elering As. "A causa dell'insolito calo di pressione è ragionevole sospettare che la causa dell'incidente sia stata un danno al tubo del gas marino e la conseguente perdita. La possibile perdita di gas causata dal sospetto danno alla sezione del tubo è stata interrotta grazie all'isolamento della sezione del tubo e alla chiusura delle valvole", hanno scritto le due aziende in un comunicato, spiegando che comunque le forniture di gas in Finlandia sarebbero state comunque assicurate grazie al terminale di Gnl.

gas-finlandia-grafico

Dopo l'interruzione sono immediatamente cominciate le indagini da parte della guardia di frontiera e delle forze di difesa finlandesi. Fonti di politica estera e di sicurezza hanno riferito a Iltalehti che fin dall'inizio il governo ha considerato possibile che la Russia avesse condotto un sabotaggio contro il gasdotto che si estende per 77 chilometri tra Inkoo in Finlandia e Paldiski in Estonia e che attraversa il Golfo di Finlandia, un braccio del Mar Baltico che arriva a est fino alle acque russe e termina al porto di San Pietroburgo.

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Anche quando ci fu l'incidente del Nord Stream, diverse nazioni occidentali puntarono il dito contro la Russia, anche se poi le indagini avrebbero poi mostrato che è più probabile che dietro il sabotaggio ci fossero forze ucraine, seppur apparentemente non collegate al governo di Volodymyr Zelensky. La Finlandia è entrata nella Nato ad aprile, il che renderebbe un eventuale sabotaggio della Russia, se mai fosse provato, un possibile attacco contro un membro dell'Alleanza atlantica.

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