Ryanair, M5S attacca: “Voli cancellati nascondono operazione di mercato? Ue indaghi"

Per l'eurodeputata D'Amato, dietro i tagli delle rotte ci sarebbe il tentativo della compagnia irlandese di risparmiare risorse per acquisire quote di mercato

L'eurodeputata M5S Rosa D'Amato / © European Union 2015 - source:EP

Il Movimento 5 Stelle attacca Ryanair al Parlamento europeo dopo la decisione della compagnia irlandese di cancellare 23mila voli per carenza di piloti. Lo fa con una interrogazione alla Commissione Ue presentata dall’eurodeputata Rosa D’Amato, che dice: “Non vorrei queste cancellazioni nascondano un’operazione di mercato utile a risparmiare risorse per nuovi slot aeroportuali o per acquisire compagnie minori. L’Ue indaghi e faccia rispettare i diritti di consumatori e lavoratori”. 

Caos Ryanair: 34 rotte sospese fino a marzo

Le condizioni dei lavoratori

Per la parlamentare M5S, “le modalità delle informazioni  sulle possibili soluzioni (rimborso o modifica biglietto) potrebbero indurre in errore i consumatori circa il loro diritto alla compensazione pecuniaria” previsto dalle norme Ue. “L’Ue – prosegue D’Amato - deve accertare anche se la proposta fatta ai piloti da parte della compagnia irlandese di rinunciare al  periodo di riposo a fronte di un corrispettivo economico non vada a danno della condizione psicofisica dei lavoratori e più in generale della sicurezza”.  
“La Commissione – conclude D’Amato – vigili anche sui futuri movimenti del vettore in tema di investimenti e di strategie concorrenziali al fine di scongiurare l'ipotesi che la cancellazione dei numerosi voli sia configurabile quale una scelta di mercato ben precisa”.

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La posizione dell'Ue

La cancellazioni dei voli era stata giustificata da Ryanair con l’esigenza di "migliorare la puntualità", spiegando che "era scesa dal 90% al di sotto dell'80% nelle prime 2 settimane di settembre per ritardi e scioperi dei controllori di volo, maltempo e ferie di piloti ed equipaggio". 
La Commissione europea finora non ha aperto alcuna indagine, limitandosi a una tirata d’orecchi: “Le decisioni operative sono prese dalle compagnie aeree e non dalla Commissione – aveva premesso il portavoce Enrico Brivio - Ma allo stesso tempo le compagnie che operano nell’Ue devono rispettare le regole europee. Grazie all’Ue i passeggeri i cui voli sono cancellati hanno un’ampia serie di diritti". Tra i diritti per i passeggeri il cui volo è stato annullato ci sono "il rimborso, la riprogrammazione, il rimpatrio e in alcune circostanze una compensazione finanziaria", ha proseguito Brivio, ricordando che le regole europee "devono essere applicate dalle autorità nazionali".

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