Rutte al camionista olandese: non daremo soldi a Italia e Spagna

Siparietto tra il premier dei Paesi Bassi e un cittadino che lo ha fermato per chiedergli di non concedere prestiti ai due Paesi mediterranei, la risposta immediata: "No, no, no"

La questione degli aiuti a Italia e Spagna è argomento di dibattito in Olanda anche tra i cittadini, al punto tale che ieri il premier Mark Rutte è stato interrogato sul tema da uno dei camionisti del servizio di nettezza urbana, durante una visita del premier a uno degli impianti di stoccaggio del Paese. “Non dare soldi agli italiani e agli spagnoli”, gli ha urlato l'uomo scendendo dal suo mezzo. “No, no, no. Me lo ricorderò”, ha risposto sorridendo il premier prima di continuare la sua visita. Il siparietto, immortalato dalle telecamere di Nederlandse Omroep Stichting, emittente televisiva olandese, ha fatto il giro dei social.

Olandesi esasperati per l'austerità

"La situazione nei Paesi Bassi è che ci sono state misure di austerità ogni anno dal 2010. Siamo un Paese ricco, ma il potere d’acquisto non è aumentato per 40 anni. Quindi le persone hanno paura di non poter pagare le spese di alloggio, trasporto, istruzione", ha dichiarato Aad van Tongeren, senior advisor del ministero della Cultura, dell’Educazione e della Scienza, nello spiegare il perché della domanda del cittadino. van Tongeren ha assicurato che "certamente l’Olanda contribuirà con l’Unione Europea ad aiutare gli altri Stati membri. Lo ha sempre fatto", e ha definito il dibattito sul video "pettegolezzo politico".

No ai coronabond

I Paesi Bassi sono fra i fermi oppositori della proposta di emettere dei titoli obbligazioni europei, gli eurobond o coronabond, per fronteggiare l'emergenza posta dalla pandemia globale di Covid-19. Nell'ultima riunione del Consiglio europeo, tenutasi in videoconferenza la scorsa settimana, i capi di Stato e di governo dei 27 paesi membri hanno raggiunto un accordo sui cosiddetti "tre pilastri" della strategia per affrontare la crisi del coronavirus che prevedono un pacchetto complessivo di aiuti per 540 miliardi di euro. Durante la riunione, inoltre, è stata raggiunta un'intesa di massima sul Fondo per la ripresa, il Recovery Fund, che prevederebbe obbligazioni europee - potenzialmente sino a un massimo di 1.500 miliardi - che dovrebbero essere emessi dalla Commissione Ue. La questione è ora sul tavolo negoziale dell'Eurogruppo che dovrebbe riunirsi nei prossimi giorni per definire i parametri dell'accordo.

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