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Domenica, 28 Novembre 2021
Paesi Bassi

"Sono degli idioti", il premier Rutte contro i manifestanti no-pass

Nelle strade scene di guerriglia urbana, ma i sanitari chiedono misure più stringenti per contrastare la quarta ondata

Non è certamente famoso per usare troppi giri di parole, il primo ministro olandese Mark Rutte. Lo si è visto all'indomani delle manifestazioni anti green-pass che hanno preso d’assalto diverse città nel Paese, sfociate in scene di guerriglia urbana, scontri e atti di vandalismo, come l'incendio di una scuola. Sono degli "idioti", ha detto il premier riferendosi ai manifestanti. 

Come riporta Reuters, Rutte ha parlato di “pura violenza mascherata da protesta”. “C’è molta tensione nella società perché abbiamo dovuto fare i conti con la sofferenza del Covid così a lungo. Ma non accetterò mai che degli idioti usono pura violenza solo perché sono scontenti”, ha dichiarato. L’ultimo giro di vite deciso dal governo ha provocato la peggiore ondata di proteste contro le restrizioni dallo scorso gennaio, quando erano state arrestate oltre 500 persone che si opponevano al lockdown totale. Contemporaneamente, gli operatori sanitari chiedono provvedimenti ancora più restrittivi per combattere la quarta ondata della pandemia.

Durante lo scorso fine settimana, in tutto il Paese si sono tenute nuove manifestazioni, spesso degenerate in scontri anche violenti tra i dimostranti e le forze dell’ordine. Circa 30 persone sono state arrestate nella sola giornata di domenica, che vanno ad aggiungersi alle decine di arresti di venerdì e sabato. Folle di cittadini, molti dei quali giovani, hanno appiccato incendi in giro per le città, scagliato pietre e danneggiato negozi e veicoli, inclusi i mezzi della polizia.

Le violenze sono iniziate a Rotterdam lo scorso venerdì sera, durante le proteste contro l’intenzione del governo di limitare fortemente l’accesso dei non vaccinati ai luoghi pubblici. All’Aia, sabato sera, una pietra lanciata dai manifestanti ha infranto il parabrezza di un’ambulanza che stava trasportando un paziente in ospedale. L’esecutivo guidato da Rutte è corso ai ripari reintroducendo alcune misure restrittive, profondamente osteggiate da diversi segmenti della popolazione in un Paese a forte vocazione “liberale”, nel tentativo di arginare la rapida risalita dei contagi da Covid-19.

I casi giornalieri stanno aumentando fino a raggiungere i livelli più alti mai registrati dall’inizio della pandemia, tanto da costringere gli ospedali a rifiutare i pazienti non-Covid. Ma secondo l’associazione nazionale degli operatori sanitari, non è ancora abbastanza: “Questo debole approccio (del governo, ndr) non salverà il sistema sanitario dal collasso”, poiché “il ritmo delle infezioni mostra che le misure attuali hanno a malapena qualche effetto”.

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