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Lunedì, 27 Giugno 2022
Venti di guerra / Ucraina

La Russia minaccia l’Ucraina, ma l’Ue invita alla calma e promette soldi a Kiev

La Commissione prepara un piano di sostegni da 1,2 miliardi. Nel mentre Biden convoca una riunione d'urgenza coi leader europei

A Bruxelles, la linea tra tatticismo e indecisione si fa sempre più sottile mentre la Russia continua ad ammassare soldati e carri armati al confine con l’Ucraina. Al termine della riunione tra i ministri degli Esteri dell’Ue, il numero uno della diplomazia europea Josep Borrell non ha precisato quali sanzioni adotterà l’Europa nel caso di un’aggressione di Mosca contro Kiev. “Parte della deterrenza”, ha spiegato Borrell “è non dare informazioni”. L’Alto rappresentante Ue ha anche fatto un appello alla calma: “Dobbiamo restare tranquilli, faremo quel che dobbiamo fare, ma evitando una crisi di nervi”. Parole arrivate quasi in contemporanea con l’invito di Joe Biden ai leader europei, Draghi incluso, per sentirsi oggi stesso in videoconferenza. Non proprio un segnale di tranquillità. 

Le notizie che arrivano dalla frontiera russo-ucraina sono infatti tutt’altro che rassicuranti. In risposta all’aumento delle truppe di Mosca al confine con il Paese dell’Est Europa, la Nato ha incrementato la presenza di navi e aerei militari nella zona. Sviluppi che hanno avuto l’effetto collaterale di far crollare i mercati finanziari in profondo rosso, spaventati del rischio - ormai concreto - di un conflitto armato. Eppure la diplomazia continua a muoversi e Bruxelles spera ancora in una soluzione di ‘soft power’. 

In mattinata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto un mini-Recovery fund dedicato all’Ucraina. Si tratta di un “un nuovo pacchetto di assistenza macrofinanziaria di emergenza di 1,2 miliardi di euro” in sussidi e prestiti per “aiutare subito l'Ucraina a soddisfare le sue esigenze di finanziamento dovute al conflitto”.

La proposta, ha poi chiarito il portavoce della presidente, deve ancora essere adottata. Dopo tale passaggio, “contiamo sul Consiglio e sul Parlamento europeo per l’adozione” del pacchetto “il prima possibile”, ha aggiunto von der Leyen. Con l’eventuale ok dei colegislatori “si procederà alla rapida erogazione di una prima tranche di 600 milioni di euro”. Soldi freschi per tamponare le ingenti spese che dovrà sostenere Kiev qualora dovesse iniziare un conflitto armato con Mosca, ma anche nel caso di un protrarsi dello stallo alla messicana tra i due Paesi.

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