Coronavirus una creazione americana? "Fake news partita dalla Russia"

Secondo gli Usa migliaia di account social avrebbero dato il via a una campagna di disinformazione per far credere che il contagio sarebbe stato creato da Washington per colpire l'economia della Cina

Il coronavirus è stato creato dagli Stati Uniti e diffuso in Cina allo scopo di mettere in ginocchio la sua economia. Questa teoria del complotto, che si è diffusa grazie alla rete, sarebbe stata messa in giro ad arte dalla Russia di Vladimir Putin per screditare Washington.

Seminare discordia

L'accusa arriva dal governo di Donald Trump secondo cui ci sarebbero migliaia di persone che hanno agito su Twitter, Facebook e Instagram "per seminare discordia" con una campagna di disinformazione che ricorda i tentativi del Kgb di far credere, durante la Guerra Fredda, che l'Hiv era un'invenzione degli scienziati americani. "L'obiettivo della Russia è seminare discordia e indebolire le istituzioni degli Stati Uniti e le sue alleanze dall'interno, anche attraverso campagne sotterranee e perniciose", ha dichiarato Philip Reeker, il sottosegretario di Stato responsabile per l'Europa e l'Eurasia. "Disseminando la disinformazione sul coronavirus, gli attori russi in maniera subdola scelgono ancora una volta di mettere a rischio la sicurezza pubblica a discapito della risposta globale" all'epidemia.

Stessa tattica del passato

Secondo gli americani, gli account a nome di persone inventate rilanciano gli attacchi non solo in russo o in inglese ma anche in francese, spagnolo, italiano e tedesco. Le migliaia di account individuati sarebbero gli stessi coinvolti in altre crisi, dalla guerra in Siria alle manifestazioni in Cile o in Francia con i 'gilet gialli'. E diffondono messaggi "quasi identici" sul coronavirus, secondo un rapporto preparato dal Global Engagement Center del Dipartimento di Stato, il team americano contro le campagne di disinformazioni straniere. Le teorie diffuse includono l'idea che il virus sia stato creato dagli Stati Uniti per "scatenare una guerra economica in Cina", che si tratti di un'arma biologica inventata dalla Cia. I tweet accusano addirittura il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, la cui fondazione ha investito miliardi di dollari in programmi sanitari internazionali. "Questo è tipico della dottrina russa dello scontro sulle informazioni", ha spiegato un funzionario Usa. "Il numero globale di casi di coronavirus non ha raggiunto il suo picco, quindi la strategia russa è quella di sfruttare l'ambiente dell'informazione in maniera poco costosa ma molto efficace, al fine di seminare discordia tra la Cina e noi, o per ragioni economiche".

L'inizio della campagna

Secondo gli Stati Uniti la campagna sarebbe iniziata un mese fa, in un momento in cui il bilancio in Cina era appena di tre vittime e di sole 200 persone contagiate a Wuhan. Il Dipartimento di Stato fa coincidere l'inizio della campagna su Internet al 20 gennaio, quando i media controllati da Mosca, in particolare RT e Sputnik, hanno cominciato a diffondere articoli e interviste sull'origine dell'epidemia che prendevano di mira l'Occidente. Il lavoro degli account è cominciato il giorno dopo. “È improbabile che possa essere una coincidenza”. "Quando i media russi hanno cominciato a lanciare la teoria, gli account russi hanno preso a promuoverla a livello planetario".

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