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Domenica, 3 Marzo 2024
La guerra / Ucraina

Russia: "Conquistata la più grande centrale nucleare d'Europa"

Sotto controllo di Mosca sarebbero i reattori di Zaporizhzhia, tra i 15 in funzione in Ucraina. Aiea avverte: infrastrutture possono essere colpite "in modo accidentale o meno"

La centrale nucleare più grande d'Europa è ora sotto il controllo della Russia. L'impianto di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina, è stata conquistata dalle forze armate di Vladimir Putin. Centinaia di cittadini e lavoratori della centrale avevano provato a fermare l'accesso ai soldati russi, ma alla fine si sono dovuti arrendere.

A confermare la presa dell'importante infrastruttura è stata l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), che è stata informata dalle autorità del Cremlino. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha detto di confidare che la Russia rispetti gli impegni internazionali che impongono di non prendere di mira le centrali nucleari durante le operazioni militari. "Tutti i Paesi, senza eccezioni, rispetteranno gli impegni a non attaccare le infrastrutture nucleari e i russi non stanno puntando a questo", ha detto Grossi in conferenza stampa, "però, ed è un grande 'però', ci sono stati casi in cui sono state colpite, in modo accidentale o meno, strutture nelle vicinanze delle centrali".

L'Aiea ha fatto sapere anche di aver ricevuto da Kiev la richiesta di "fornire assistenza immediata nel coordinare le attività legate alla sicurezza della centrale di Chernobyl e altre centrali nucleari". Secondo l'agenzia internazionale, Chernobyl, che è sotto il controllo dei russi, non è per ora motivo di particolare preoccupazione. Al momento la capacità di vigilanza dell'Aiea sulle centrali nucleari ucraine "non è compromessa in questa situazione speciale", ha assicurato Grossi. "Abbiamo operativi sistemi di monitoraggio da remoto che stanno operando normalmente, possiamo continuare la nostra attività di vigilanza. Abbiamo in programma ispezioni di persona ma non in questo momento", ha aggiunto. 

L'Ucraina è il secondo produttore europeo di energia nucleare dopo la Francia. Energoatom ha continuato a far funzionare i suoi quattro impianti, che ospitano 15 reattori, anche dopo l'invasione. L'energia atomica genera circa la metà dell'elettricità del Paese, scrive l'Agi.

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