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Domenica, 22 Maggio 2022
L'offensiva / Russia

La Russia accusa: "L’Ucraina ci attacca, bombardato nostro impianto petrolifero"

Due elicotteri avrebbero violato lo spazio aereo per colpire un deposito a Belgorod, a circa 40 chilometri dal confine ucraino

Mosca ha accusato l’Ucraina di aver attaccato un impianto petrolifero situato all’interno del territorio russo, nella città occidentale di Belgorod, a circa 40 chilometri dal confine ucraino. "Un incendio in un deposito di petrolio è avvenuto a causa di un attacco aereo di due elicotteri dell'esercito ucraino che sono entrati in territorio russo a bassa quota", ha detto il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, sul suo account Telegram.

L'incendio che ne è derivato ha ferito due lavoratori, ha aggiunto Gladkov, e alcune aree della città sono state evacuate. In un altro messaggio, il ministero russo per le Emergenze ha detto che circa 170 vigili del fuoco stavano lavorando per spegnere l'incendio. La società statale Rosneft, che possiede il sito, ha detto alle agenzie di stampa russe di aver evacuato tutto il personale.

Il video, condiviso Telegram, mostrerebbe l'attacco, seguito da elicotteri ucraini che volano via dalla fiammata, anche se gli analisti hanno notato che i due Paesi usano gli stessi tipi di elicotteri e non è dunque possibile stabilire con certezza a quale dei due Stati appartenessero.

Per alcuni l'attacco potrebbe essere l'ultima spinta per Volodymyr Zelensky che sta contrattaccando contro le forze di invasione, e oggi, rivela l’intelligence britannica, ha riconquistato i due villaggi strategici di Sloboda e Lukashivka su una rotta di rifornimento principale. Ma lo stato maggiore ucraino, riporta Bild, ha negato l’attacco, lasciando intendere che potrebbe essere stata un'operazione russa “sotto falsa bandiera” per giustificare ulteriori attacchi brutali.

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