Venerdì, 17 Settembre 2021
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Truppe russe al confine dell'Ucraina, tensione alle stelle. L'Ue conta sull'aiuto del 'dittatore' Erdogan

Il presidente turco, nonostante la crisi diplomatica con Bruxelles e l'Italia, è pronto a sostenere Kiev e ad opporsi alla Russia. In gioco c'è il controllo del Mar Nero

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (a sinistra) e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (a destra). Foto: commons.wikimedia.org

Continua a salire la tensione in Ucraina con la Russia che sta aumentando da giorni le sue truppe al confine, un segnale preoccupante. Un soldato ucraino è stato ucciso e un altro è stato gravemente ferito dalle forze ribelli separatiste nell'est del Paese sostenute da Mosca. La notizia, arrivata domenica pomeriggio, ha fatto temere una nuova escalation nel conflitto iniziato nel febbraio 2014 e nel quale, secondo quanto riporta Kiev, sarebbero statu uccisi circa 14mila soldati ucraini. La ripresa delle ostilità sul campo sono accompagnate da una serie di sgarbi diplomatici, da ultimo il rifiuto del presidente russo, Vladimir Putin, di rispondere alle telefonate dell’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, come confermato da fonti ufficiali del Governo di Kiev. 

Il conflitto

Contando l’ultimo attacco riportato nella parte est del Paese nel quale è rimasto ucciso il soldato ucraino, Kiev afferma di aver subito solo nell’anno in corso la perdita di 27 soldati, oltre la metà dei caduti di tutto il 2020. Una situazione che preoccupa anche Bruxelles, che ha parlato di un’escalation “inaccettabile”. “L'Ucraina - ha detto un portavoce della Commissione europea - sarà uno dei punti all'ordine del giorno nella prossima videoconferenza dei ministri degli Esteri dell’Ue”. “Il nostro appello alle autorità russe - ha aggiunto il portavoce - è di astenersi da qualsiasi passo che possa portare a ulteriori tensioni”. La Russia, dal canto suo, nega l’accusa di aver inviato truppe nell'Ucraina orientale per aiutare i ribelli. Al contempo, Mosca minaccia un intervento dell’esercito se l'Ucraina tentasse di riprendere l'area contesa di Doneck e Lugansk. Uno scacchiere complicato, nel quale l’Ue potrebbe ritrovare l’appoggio di un controverso alleato.

L'alleato

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto sapere di essere pronto a intervenire in difesa di Kiev in chiave anti-russa. “Sosteniamo l'integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina”, ha detto il leader di Ankara nel fine settimana, “e perciò abbiamo ribadito la nostra decisione di non riconoscere l'annessione della Crimea”. La Turchia si è da tempo impegnata nel rafforzamento della partnership strategica con l’Ucraina, arrivando anche a sostenere l’ingresso di Kiev nella Nato. Quello che potrebbe sembrare un astuto posizionamento di Erdogan, di recente coinvolto nello scontro diplomatico con l’Ue e con l’Italia, trova in realtà giustificazione nella strategia di più ampio respiro sull’influenza di Ankara sul Mar Nero, sul quale la Turchia si affaccia assieme all’Ucraina e alla Russia.

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