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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Il caso / Russia

"La Russia a corto di ricambi per gli aerei", e il funzionario dell'aeronautica viene licenziato

La scorsa settimana aveva dichiarato pubblicamente che la Cina non aveva voluto fornire componenti per i velivoli a Mosca, che si era quindi rivolta a Turchia e India

L'autorità aeronautica russa Rosawiazija ha licenziato un suo dirigente in seguito alle sue dichiarazioni su possibili consegne di pezzi da parte della Cina alle compagnie aeree nazionali. Valery Kudinov, capo dell'agenzia federale russa del trasporto aereo, è stato cacciato dopo aver detto che Mosca avrebbe provato a comprare pezzi di ricambio di aeromobili da Turchia e India in quanto non erano riusciti ad ottenerli da Pechino.

 Secondo il quotidiano russo Kommersant Kudinov avrebbe sostenuto di essere stato licenziato per aver violato, con le sue dichiarazioni, una legge federale che disciplina il comportamento dei dipendenti pubblici, cosa confermata anche da alcune fonti interne alla Reuters.

L'industria aeronautica russa è sotto pressione a causa delle sanzioni occidentali, la fornitura della maggior parte degli aerei e delle parti straniere alla Russia è stata interrotta, dato che i grandi produttori internazionali di aerei Boeing e Airbus hanno smesso di esportare componenti. Gli Stati Uniti e l'Europa hanno chiuso il loro spazio aereo alle compagnie aeree di Mosca. 

Dall'inizio del conflitto, la Cina ha sempre invitato alla moderazione senza prendere una posizione molto chiara nel conflitto ucraino. Martedì funzionari dell'intelligence statunitense avevano annunciato che la Cina aveva segnalato la sua volontà di sostenere la Russia militarmente ed economicamente, cosa poi smentita da Pechino. La Russia ha anche negato le accuse, dicendo che aveva risorse militari sufficienti per raggiungere tutti i suoi obiettivi in Ucraina.

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