Ecco come i migranti raggiungono il Regno Unito nei container

Sono diverse le rotte che usano per raggiungere il Paese dall'Asia ma anche dall'Africa. Arrivano spesso in aereo alle porte dell'Europa per poi iniziare pericolosi viaggi nascosti in camion o in auto

Il container dove sono stati trovati i cadaveri - foto Ansa EPA/VICKIE FLORES

La tragedia dei 39 morti trovati in un container nell'Essex in Inghilterra ha riportato l'attenzione sulle rotte che i migranti intraprendono dall'Asia ma anche dall'Africa per raggiungere il Regno Unito.

Fino a 20mila sterline per il viaggio

Le vittime, 31 uomini e 8 donne, sarebbero tutti cinesi e vietnamiti. Secondo i dati ottenuti tracciando con il Gps il rimorchio, immatricolato in Bulgaria, avrebbe fatto due viaggi tra la Gran Bretagna e l'Europa continentale tra il 16 ottobre e il 22 ottobre, il giorno in cui i corpi sono stati trovati, entrando nel Paese a Purfleet, alla foce del Tamigi, dopo essere partiti dalla città portuale belga di Zeebrugge. Secondo gli esperti i migranti cinesi che vogliono raggiungere il Regno Unito devono ai trafficanti fino a 20mila sterline, cifre che spesso sono costretti a ripagare lavorando gratis per anni.

La tragedia di Dover

Già nel 2000 ci fu in Inghilterra un'altra tragedia con 58 cittadini cinesi che furono trovati morti in un camion a Dover. Dopo mesi di indagini si scoprì che avevano preso un volo per Belgrado e da lì avevano iniziato un viaggio nascosti in container e attraversando illegalmente i confini di Ungheria, Austria, Francia per poi arrivare in Belgio, sempre a Zeebrugge.

Le quattro rotte principali

Un report del governo britannico del 2012 afferma che è difficile identificare tutte le rotte dei migranti che arrivano nel Regno Unito perché sarebbero “troppo numerose”. Secondi il report, che cita anche dati della Commissione europea, sarebbero altre quattro le principali rotte utilizzate dai migranti che arriverebbero nei Paesi confinanti con l'Ue grazie a voli low cost, per poi muoversi in diversi altri modi. C'è la rotta albanese con cui attraverso l'Adriatico si raggiunge l'Italia con gommoni e imbarcazioni di fortuna, per poi andare in Francia e di lì in Belgio in treno o in auto. La rotta nigeriana, con i migranti che partono solitamente da un Paese dell'Africa occidentale, il più delle volte Ghana (ma in altri casi era Benin, Costa d'Avorio o Uganda), in aereo o in nave verso la Germania, i Paesi Bassi o il Belgio.

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La rotta moldava invece inizia appunto in Moldavia con i migranti che o transitano attraverso la Serbia per poi unirsi alla rotta albanese o entrano in Romania e Bulgaria e da lì attraversano il continente. Infine c'è la rotta russo-ucraina, con i migranti che atterrano in uno dei due Paesi per poi passare attraverso Polonia, Repubblica Ceca e Germania prima di raggiungere il Belgio, o in alternativa si dirigono prima in Serbia. In questo caso i veicoli che vengono utilizzati principalmente sono treno, autobus e auto.

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