"Assurdo dare soldi Ue ai Rom", la Lega contro il piano di Bruxelles per promuovere l'integrazione

Povertà, bassa scolarizzazione ed emarginazione. All'Eurocamera il testo sul sostegno alla comunità che trova l'appoggio bipartisan di popolari e socialisti. Contrari Carroccio e Fratelli d'Italia

Photo credit: Dans/commons.wikimedia.org

Approda al Parlamento europeo un provvedimento che mira ad agevolare l’integrazione dei rom, colpiti da un tasso di povertà che affossa l’80% dell’intera comunità a livello Ue. Secondo il testo, che verrà votato oggi all’Eurocamera, si tratta della “minoranza etnica più grande d’Europa” che “vive in condizioni di emarginazione” che non permettono nemmeno il diritto all’istruzione. “Il 50 % dei rom fra i 6 e i 24 anni non è scolarizzato”, si legge nella risoluzione che evidenzia anche gli effetti della pandemia durante la quale i rom sono stati vittima di “razzismo, discriminazioni, esclusione, violenza della polizia” contro i membri della comunità spesso “accusati di diffondere il virus”. 

Da qui la necessità espressa da più parti nel panorama politico Ue di fare il possibile per integrare la minoranza etnica. La precedente votazione in commissione Libertà civili ha visto una maggioranza bipartisan di 52 voti a favore, 9 contrari e 5 astenuti. Il fronte pro-integrazione comprende Popolari, Socialisti, Liberali, Verdi e Sinistra/Gue. Tra i contrari ci sono i gruppi parlamentari di Lega (Identità e Democrazia) e Fratelli d’Italia (Conservatori e Riformisti), che anche alla vigilia del voto hanno ribadito il loro ‘no’.

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“Nel mezzo di una pandemia, mentre in Italia e nel mondo si combattono le conseguenze del virus e della crisi, a Bruxelles la priorità è finanziare i rom”, scrive Silvia Sardone, europarlamentare della Lega. Secondo la deputata, il testo favorisce in particolare “ong e associazioni che sostengono la comunità rom” e “invita gli Stati dell’Unione europea a promuovere la lingua, la cultura e la storia dei rom nelle scuole”.  La parlamentare si riferisce a un passaggio della relazione che chiede di valorizzare “il contributo della cultura romanì come parte del patrimonio europeo” anche con iniziative scolastiche. “Assurdo”, è il commento della Sardone. “Mentre la crisi affonda tanti italiani in difficoltà e l’Europa è costretta ad affrontare i rischi di una seconda ondata, al Parlamento Europeo siamo costretti a votare per dare più fondi ai rom, una comunità che molto spesso, come vediamo in Italia, non ha alcuna intenzione di integrarsi”. L’Ue "ancora una volta si dimostra lontana dalle esigenze dei cittadini", è l’amara conclusione dell’eurodeputata leghista.

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