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Giovedì, 13 Giugno 2024
La polemica / Polonia

"Roger Waters è filorusso": Cracovia dichiara 'persona non grata' il leader dei Pink Floyd

Annullati due concerti dell'artista britannico nella città polacca dopo le proteste di politici e cittadini. L'artista aveva accusato Zelensky di aver ceduto a Usa e Nato mettendo a rischio la sua popolazione

La leggenda della musica e leader dei Pink Floyd, Roger Waters, non potrà mettere a piede a Cracovia: la città polacca, infatti, ha deciso di dichiarare l'artista britannico 'persona non grata' in seguito alle sue posizioni sulla guerra in Ucraina, considerate filorusse. La Polonia è uno dei Paesi Ue dove il sentimento di vicinanza a Kiev è più forte, e la notizia che Waters avrebbe tenuto due concerti a Cracovia il prossimo anno aveva già suscitato le proteste di cittadini e politici. Concerti che, di conseguenza, sono stati annullati. 

"Tenendo presente l'attacco criminale della Russia all'Ucraina, così come la venuta alla luce dei crimini di guerra commessi dai soldati russi, i consiglieri esprimono indignazione per le tesi e le dichiarazioni rese dal signor Roger Waters relative all'invasione russa dell'Ucraina", si legge nella risoluzione con cui il consiglio comunale di Cracovia ha dichiarato 'persona non grata' il leader dei Pink Floyd. In quanto città gemellata con Leopoli e Kiev in Ucraina, Cracovia “ha il dovere speciale di prendere posizione contro la promozione della disinformazione che diffama la nazione ucraina”, si legge ancora nel testo.

Waters ha accusato Joe Biden di essere un “criminale di guerra” e di aver “alimentato il fuoco in Ucraina”. Secondo il cantante, il presidente degli Stati Uniti avrebbe dovuto ricoprire un ruolo da mediatore e incoraggiare Zelensky a negoziare. Secondo quanto dichiarato dall’artista questa guerra non sarebbe nient’altro che la “Nato che si spinge fino al confine russo". Waters ha poi scritto alla moglie di Zelensky, Olena, accusando suo marito di aver "accettato le forze totalitarie, antidemocratiche, e nazionaliste estremiste" che hanno "oltrepassato un numero enorme di linee rosse stabilite abbastanza chiaramente dai tuoi vicini della la Federazione Russa". In questo modo, ha concluso Waters nella lettera, "metti il tuo Paese sulla strada di questa guerra disastrosa”.

Secondo la ricostruzione del quotidiano polacco Notes from Poland, in seguito all’annuncio di due date presso la Tauron Arena di Cracovia il consigliere comunale Lukasz Wantuch ha avviato una campagna per impedire lo svolgimento dei concerti. In seguito alle mobilitazione, le date di Waters a Cracovia sarebbero scomparse dal sito web. La Tauron Arena avrebbe confermato l’annullamento delle date dichiarando che la decisione sarebbe stata presa dai manager del musicista. Tuttavia, il cantante dei Pink Floyd smentisce i fatti, affermando di essere vittima di "censure draconiane".

In risposta a chi lo ha criticato per le sue parole nei confronti di Zelensky, Waters ha pubblicato una lettera aperta al presidente russo Vladirmi Putin. Il musicista ha invitato il leader del Cremlino a dichiarare che la Russia “non ha ulteriori interessi territoriali oltre alla sicurezza delle popolazioni di lingua russa delle regioni ucraine della Crimea, Donetsk e Lubansk” e ad accettare una pace negoziata che stabilisca “la neutralità per un'Ucraina sovrana”. Intervenendo ieri, un altro consigliere comunale, Włodzimierz Pietrus, ha affermato che, anche se i concerti di Waters in città sono stati impediti, la risoluzione era necessaria per evitare che si ripetano. 

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