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Un robot per la sanificazione degli ospedali

Un robot per la sanificazione degli ospedali

Dall'Ue 200 robot per sanificare gli ospedali dal virus del Covid

Bruxelles ha annunciato l'acquisto di queste apparecciature che, secondo uno studio Usa, Paese che ha sviluppato la tecnologia, arriverebbe a ridurre il carico patogeno del 99,9%. Un prototipo era stato acquistato durante il primo lockdown dall'ospedale Sacco di Milano

La Commissione europea ha lanciato l'acquisto di 200 sistemi robot di disinfezione che saranno consegnati a ospedali in tutta l'Ue per la sanificazione degli ambienti da virus come il Sars-Cov-2. L'esecutivo europeo ha annunciato oggi la disponibilità di un budget dedicato fino a 12 milioni di euro per l'acquisto delle apparecchiature.

La richiesta degli Stati membri

"Gli ospedali della maggior parte degli Stati membri hanno espresso la necessità e l'interesse a ricevere questi robot in grado di disinfettare in appena 15 minuti le stanze dei pazienti utilizzando la luce ultravioletta contribuendo così a prevenire e ridurre la diffusione del virus", si legge in una nota.

Un portavoce della Commissione ha detto all'agenzia stampa Agi che la lista degli ospedali beneficiari sarà pubblicata nelle prossime settimane. "Accolgo con favore questa azione per aiutare i nostri ospedali in Europa a ridurre il rischio di infezione, è un passo importante per contenere la diffusione del coronavirus", ha commentato la vicepresidente Margrethe Vestager

Il prototipo Usa

Questo tipo di robot, come il Light Strike creato negli Usa, sarebbe capace di eliminare in pochi minuti il virus Sars-Cov-2 emanando raggi ultravioletti. Secondo uno studio condotto dal Texas Biomedical Research Institute, la riduzione del carico patogeno su superfici complesse arriverebbe fino al 99,99%. “È un dispositivo utilissimo e innovativo che ritengo abbia contribuito validamente a evitare casi di casi di infezione tra il personale e a garantire la sanificazione degli ambienti”, ha detto al Messaggero Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano che ha adottato il robot Light Strike dallo scorso marzo, in piena fase di emergenza. “Non sostituisce 'l’olio di gomito' - cioè le pratiche di sanificazione nel rispetto dei protocolli vigenti - ma rappresenta una garanzia di sicurezza in più”, sostiene il medico.

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